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Idee

Buoni regalo fatti a mano per il partner: idee e come scriverli

Un pezzo di carta che promette tempo e attenzione. Funziona se ha una data.

Aggiornata il 19/09/20264 minuti

In breve

Un buono regalo fatto a mano è una promessa scritta: una cosa precisa che chi regala si impegna a fare, e che chi riceve sceglie quando usare. Funziona se è concreto, se ha una scadenza e se lascia a chi lo riceve la libertà di scegliere il momento; la ricerca sui regali indica che le persone apprezzano di più ciò che corrisponde a quello che desiderano. I buoni che riguardano l'intimità sono un'offerta, non un contratto: entrambi possono dire di no nel momento in cui vengono usati.

Il carnet di buoni fatto a mano ha una fama da regalo dell'ultimo minuto. Eppure, fatto bene, è uno dei regali più personali che si possano fare: non promette un oggetto, promette tempo e attenzione, e lascia all'altro la scelta del momento.

Perché un buono può valere più di un oggetto?

Per due ragioni. La prima è che il buono lascia la scelta a chi riceve. In uno studio sui regali, Gino e Flynn (2011) hanno osservato che le persone apprezzano di più un regalo che avevano chiesto rispetto a uno scelto in autonomia da chi dona, mentre chi dona tende a credere che valgano uguale. Un buono costruito su ciò che l'altro desidera sfrutta proprio questo: il contenuto viene dall'altro, il gesto da voi.

La seconda è che il buono crea occasioni di gratitudine. In uno studio su coppie conviventi, Algoe, Gable e Maisel (2010) hanno trovato che la gratitudine provata nelle piccole interazioni quotidiane prediceva, il giorno dopo, più senso di vicinanza e più soddisfazione nella relazione, sia per chi riceveva sia per chi aveva fatto il gesto. Ogni buono usato è una piccola occasione di questo tipo.

Come si scrive un buono che venga davvero usato?

  1. Una cosa sola, precisa. «Una cena» è vago; «una cena cucinata da me, con il piatto che scegli tu» è un impegno. Più è concreto, più è facile da usare.
  2. Una data di scadenza. È il dettaglio che fa la differenza. Senza scadenza i buoni finiscono in un cassetto, perché usarli sembra sempre prematuro. Con una data, anche generosa, diventano un piano.
  3. Chi riceve sceglie quando. Il buono si presenta con qualche giorno di anticipo, non all'ultimo minuto. E chi l'ha regalato può chiedere di spostarlo, una volta, se proprio non può.
  4. Scritto a mano. Non serve essere bravi a disegnare. La calligrafia, una busta, un nastro: sono i dettagli che trasformano un elenco in un regalo.

Per sapere quali buoni farebbero piacere davvero: rispondete separati, guardate insieme.

Quali idee di buoni funzionano?

E i buoni più intimi?

Si possono fare, con una regola che va scritta, o almeno detta: un buono intimo è un'offerta, non un contratto. Chi lo usa lo propone, e chi l'ha regalato può comunque dire «non stasera»; allo stesso modo, chi l'ha ricevuto non è obbligato a usarlo. Il consenso vale nel momento, non nel giorno in cui il buono è stato scritto.

Per questo funzionano meglio i buoni intimi che riguardano l'attenzione più che una prestazione: una serata dedicata, un massaggio, «una cosa della nostra lista dei sì, scelta da te». Meglio evitare quelli che promettono qualcosa di cui non avete mai parlato: un buono non è il modo giusto per proporre una novità, perché chi lo riceve si trova a doverla accettare o a rifiutare un regalo.

E se un buono non viene mai usato?

Capita, e non è un'offesa. A volte il buono non era quello giusto, a volte manca il momento. Vicino alla scadenza si può ricordare con leggerezza: «il buono della cena scade a fine mese, lo usiamo?». Se la risposta è ancora no, si lascia scadere e si prende nota: la prossima volta si sceglie meglio.

In tre righe

  • — Una cosa sola, precisa, scritta a mano.
  • — Una data di scadenza, e chi riceve sceglie quando.
  • — I buoni intimi sono un'offerta: nel momento, entrambi possono dire di no.

Domande frequenti

Cosa scrivere nei buoni regalo per il partner?
Una cosa sola e precisa, come «una cena cucinata da me con il piatto che scegli tu», con una data di scadenza e l'indicazione che è chi riceve a scegliere il momento.
Perché mettere una scadenza sui buoni?
Perché senza scadenza i buoni tendono a restare nel cassetto. Una data, anche lontana, li trasforma in un piano.
Si possono fare buoni regalo intimi?
Sì, purché siano un'offerta e non un obbligo: nel momento in cui il buono viene usato, entrambi possono dire di no. Meglio non usarli per proporre novità di cui non avete mai parlato.
Quali idee di buoni fanno più piacere?
Quelle che partono da ciò che l'altro desidera: tempo liberato, tempo insieme, attenzione dedicata. Il buono jolly, «una cosa che scegli tu», è il più semplice da usare.

Fonti

  1. Gino F., Flynn F.J. (2011). Give them what they want: The benefits of explicitness in gift exchange. Journal of Experimental Social Psychology, 47(5), 915–922.
  2. Algoe S.B., Gable S.L., Maisel N.C. (2010). It's the little things: Everyday gratitude as a booster shot for romantic relationships. Personal Relationships, 17, 217–233.

Questa guida è informativa e non sostituisce il parere di un professionista. Se nella coppia c'è pressione, paura o coercizione, non è una questione di comunicazione: rivolgetevi a una persona qualificata.

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