all face up

Idee

Gioco di ruolo in coppia: come cominciare senza sentirsi ridicoli

La paura non è la parte. È ridere al momento sbagliato. E va benissimo ridere.

Aggiornata il 18/09/20265 minuti

In breve

Il gioco di ruolo in coppia funziona perché permette di essere per una sera qualcun altro, e di dire o fare cose che la propria parte quotidiana non si concede. Si comincia dal più semplice — fingere di non conoscersi in un bar — si concorda prima il copione e i limiti, si decide un segnale per uscire dalla parte, e si mette in conto di ridere: la risata non rovina niente, anzi scioglie. Fare insieme qualcosa di nuovo, secondo la ricerca, rende la relazione più vivace anche fuori dal letto.

Quasi tutti, all'idea di un gioco di ruolo, pensano la stessa cosa: «mi vergognerei a morte». È normale, ed è anche il motivo per cui, quando funziona, funziona così bene: superato l'imbarazzo dei primi due minuti, si è in un posto nuovo, insieme.

Perché piace?

Per tre ragioni. La prima è la novità: si incontra il partner come se fosse un'altra persona, e l'attenzione che la novità accende è la stessa dei primi appuntamenti. La seconda è la libertà: una parte permette di dire cose che la propria voce abituale non direbbe. La terza è il gioco in sé: in una relazione lunga, fare qualcosa di un po' assurdo insieme è già intimità. Le fantasie che coinvolgono ruoli, sconosciuti o situazioni insolite sono fra le più diffuse nelle indagini sul tema.

Da dove si comincia?

  1. Sconosciuti al bar. Il più semplice e il più efficace: arrivate separati in un locale, vi «conoscete» come se fosse la prima volta, vi corteggiate. Non serve nessun costume, e metà del gioco succede in pubblico, vestiti.
  2. Il primo appuntamento, rifatto. Rifate il vostro primo incontro, ma come se non sapeste niente l'uno dell'altra. Scoprirete cose che non vi siete mai chiesti.
  3. Un ruolo, non un personaggio. Invece di inventare una storia, scegliete una dinamica: uno guida, l'altro segue; uno è timido, l'altro sfrontato. È più facile da tenere di un personaggio con nome e passato.

«Roleplay» e «Sconosciuti» sono due delle carte: scoprite se incuriosiscono tutti e due.

Come si costruisce il copione?

Prima, a vestiti addosso, si decidono quattro cose: chi è chi, dove succede, fin dove ci si spinge, e cosa non entra nel gioco. Non serve scrivere una sceneggiatura — anzi, un copione troppo dettagliato blocca. Basta un inizio chiaro e un confine chiaro; il resto si improvvisa.

Come si entra e come si esce dalla parte?

Si entra con un segnale — un oggetto, una frase, il momento in cui uno dei due varca la porta. Si esce con un altro: una parola concordata che, detta, fa tornare entrambi sé stessi, subito. È importante soprattutto se il gioco comprende dinamiche di potere o finzioni in cui «no» fa parte della parte: lì serve una safeword, perché il no recitato non può fermare niente. Finito il gioco, ci si chiama per nome, si ride, si sta vicini, e il giorno dopo se ne parla.

E se ridiamo?

Ridete. È la cosa più frequente, soprattutto le prime volte, e non rovina niente: si esce dalla parte un secondo, ci si guarda, si rientra. Le coppie che trattano la risata come parte del gioco si divertono di più di quelle che la vivono come un fallimento. Anche la ricerca va in questa direzione: fare insieme qualcosa di nuovo e un po' eccitante si associa a una migliore qualità della relazione.

Cosa resta fuori dal gioco

In tre righe

  • — Si parte dal semplice: sconosciuti al bar, il primo appuntamento rifatto.
  • — Prima si decidono chi, dove, fin dove, e cosa resta fuori; c'è una parola per uscire.
  • — Ridere va bene: fa parte del gioco.

Domande frequenti

Come si inizia un gioco di ruolo in coppia?
Con lo scenario più semplice — fingere di non conoscersi in un bar — dopo aver concordato chi è chi, fin dove ci si spinge, cosa resta fuori e una parola per uscire dalla parte.
Come non sentirsi ridicoli?
Mettendo in conto di ridere: succede quasi sempre le prime volte e non rovina niente. Aiuta scegliere un ruolo semplice invece di un personaggio con una storia complicata.
Serve una safeword per un gioco di ruolo?
Serve una parola per uscire dalla parte, sempre. Diventa indispensabile se il gioco comprende dinamiche di potere o finzioni in cui «no» fa parte del copione.
Quali sono i giochi di ruolo più semplici?
Sconosciuti che si incontrano in un locale, il primo appuntamento rifatto, e dinamiche semplici come «uno guida, l'altro segue».

Fonti

  1. Aron A., Norman C.C., Aron E.N., McKenna C., Heyman R.E. (2000). Couples' Shared Participation in Novel and Arousing Activities and Experienced Relationship Quality. Journal of Personality and Social Psychology, 78(2), 273–284.
  2. Lehmiller J.J. (2018). Tell Me What You Want: The Science of Sexual Desire and How It Can Help You Improve Your Sex Life. Da Capo Press. Indagine su 4.175 adulti statunitensi.

Questa guida è informativa e non sostituisce il parere di un professionista. Se nella coppia c'è pressione, paura o coercizione, non è una questione di comunicazione: rivolgetevi a una persona qualificata.

Continua

SicurezzaSafeword: cos'è, come si sceglie e come si usa in coppiaLa parola di sicurezza e il sistema del semaforo, spiegati per chi comincia.DesiderioUscire dalla routine a letto senza stravolgere nientePerché la routine si installa da sola e otto modi di romperla senza imbarazzo.ParlarneCome proporre una novità in coppia senza imbarazzoMomento, parole, e cosa fare con un no o con un forse.

Rispondete separati, scoprite insieme.

Gratis, anonimo, senza registrazione.

Gioco di ruolo in coppia: come cominciare senza sentirsi ridicoli — All Face Up