Le carte
Sospensione shibari: i rischi e perché serve un corso
È la pratica di corda più spettacolare e la meno adatta all'improvvisazione. Qui si spiega perché, non come si fa.
In breve
La sospensione è la pratica in cui una persona legata con le corde viene sollevata del tutto o in parte da terra, ed è considerata la forma più avanzata dello shibari. Richiede formazione: i rischi principali sono la compressione dei nervi, soprattutto del nervo radiale del braccio, la caduta per un punto di ancoraggio o una tecnica inadeguati, e lo svenimento di chi è sospeso. Non si impara da un tutorial, non si fa mai senza qualcuno esperto accanto e la persona sospesa non resta mai sola nemmeno per un momento.
Cos'è la sospensione?
È una forma di bondage in cui la persona legata viene sollevata da terra, del tutto o in parte, con corde collegate a un punto di ancoraggio in alto. Nello shibari, la tradizione giapponese di legature con corde, è considerata la pratica più avanzata. Nel mazzo è la carta Sospensione, al livello più alto.
Perché interessa alle coppie?
Per l'estetica, prima di tutto: le immagini di corpi sospesi fra le corde sono diffuse anche fuori dagli ambienti BDSM, nella fotografia e negli spettacoli. E per la fiducia estrema che richiede, a chi lega e a chi è legato. È proprio questa fiducia a rendere necessario ciò che viene dopo: chi si affida del tutto deve potersi affidare a qualcuno che sa davvero cosa sta facendo.
Cosa sapere prima: quali sono i rischi?
La sospensione mette insieme tutti i rischi delle legature a terra e ne aggiunge di nuovi, perché il peso del corpo grava sulle corde e perché chi è sospeso non può rimettersi in piedi da solo.
- I nervi. È il danno più documentato. In un'indagine pubblicata su Cureus nel 2023, dieci persone avevano riportato sedici lesioni ai nervi dopo sospensioni complete durate fra i 5 e i 30 minuti; nel 90% dei casi era coinvolto il nervo radiale, nella parte alta del braccio. Il recupero è andato da pochi minuti a cinque mesi.
- La caduta. È il rischio citato più spesso: un punto di ancoraggio non adatto, un'attrezzatura difettosa o una tecnica sbagliata. Nelle posizioni a testa in giù, anche una caduta breve può causare lesioni gravissime.
- Il punto di ancoraggio. Una trave, un gancio o una struttura devono reggere il peso di una persona in movimento, non solo quello da ferma. Capire se un punto regge è una competenza tecnica, e non si valuta a occhio.
- Lo svenimento. Restare sospesi e immobili fa ristagnare il sangue nelle gambe e può far perdere i sensi. Il fenomeno è studiato nel lavoro in quota: in una rassegna dell'ente britannico per la sicurezza sul lavoro è riportato il caso di un volontario che, sospeso immobile in un'imbracatura, perse conoscenza dopo meno di mezz'ora.
- La discesa. Far scendere in sicurezza una persona svenuta, o liberarla se qualcosa si blocca, è difficile. Per questo chi pratica con esperienza lavora con una seconda persona pronta ad aiutare.
A queste si aggiungono le regole che valgono per ogni legatura: niente corde intorno al collo, controllo continuo di mani e piedi, forbici da trauma a portata di mano, niente alcol. E una che nella sospensione pesa più che altrove: chi è legato e sospeso non viene mai lasciato solo, nemmeno per un momento.
Perché non si impara da un video?
Perché quello che un video non mostra è proprio la parte che protegge: dove passano i nervi, come si distribuisce il peso, come si riconosce un segnale d'allarme in chi è sospeso, cosa si fa se qualcosa va storto. Molti praticanti esperti evitano apposta di pubblicare istruzioni sulla sospensione, per non spingere chi comincia a imitarle senza preparazione. Per lo stesso motivo in questa guida non ce ne sono.
La strada è un'altra: imparare prima le legature a terra, poi seguire corsi dal vivo con insegnanti che hanno anni di esperienza, dentro una comunità che si conosce. Le sospensioni si provano lì, con chi insegna accanto, prima che a casa.
Fin dove vi va di arrivare, con le corde? Rispondete separati, guardate insieme.
Come se ne parla in due?
Partendo da ciò che attrae: l'estetica, la fiducia, la sensazione di affidarsi. Molto di questo esiste già nelle legature a terra, che sono il passo da fare prima e che per molte coppie bastano. Se l'interesse per la sospensione resta, la conversazione diventa pratica: seguire un corso insieme, conoscere la comunità locale, decidere chi dei due vuole imparare cosa.
Il no di uno dei due chiude la questione, e anche un «non ancora» va rispettato. Durante qualsiasi pratica di corda, chiunque può fermarsi in qualsiasi momento, con una parola di sicurezza e con un segnale che non richiede la voce.
Quando serve un medico?
- Subito, chiamando il 112, se… c'è stata una caduta, una perdita di coscienza, un colpo alla testa o al collo, o se la persona è confusa o ha difficoltà a respirare.
- Presto, dal medico, se… dopo la legatura una mano o un braccio restano deboli o intorpiditi, non si riesce a sollevare il polso, o una zona resta insensibile: sono segni di un nervo compresso e vanno valutati.
In tre righe
- — La sospensione richiede formazione: non si impara da un video e non si improvvisa.
- — Nervi compressi, cadute e svenimento sono i rischi principali.
- — Mai da soli, mai lasciare sola la persona sospesa, corsi dal vivo con chi ha esperienza.
Domande frequenti
- La sospensione shibari è pericolosa?
- Sì. I rischi principali sono la compressione dei nervi, soprattutto del nervo radiale, la caduta e lo svenimento di chi è sospeso: la formazione li riduce, ma non li azzera.
- Si può imparare la sospensione da soli?
- No. Richiede prima esperienza con le legature a terra e poi corsi dal vivo con insegnanti esperti. Non si impara da video o tutorial.
- Cosa fare se dopo una legatura la mano resta debole?
- Andare dal medico: una mano debole o intorpidita, o un polso che non si solleva, sono segni tipici di un nervo compresso e vanno valutati presto.
Fonti
- Khodulev V. et al. (2023). Acute Radial Compressive Neuropathy: The Most Common Injury Induced by Japanese Rope Bondage. Cureus, 15(5).
- Wikipedia. Suspension bondage: rischi (caduta, compressione dei nervi, circolazione, svenimento, difficoltà a far scendere una persona incosciente).
- Seddon P. (2002). Harness suspension: review and evaluation of existing information. Health and Safety Executive, Contract Research Report 451/2002.
- Wikipedia. Safeword.
Questa guida è informativa e non sostituisce il parere di un professionista. Se nella coppia c'è pressione, paura o coercizione, non è una questione di comunicazione: rivolgetevi a una persona qualificata.
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