Oggetti
Vibratori per la coppia: i tipi a confronto e come sceglierli
Esterni, indossabili, anelli, a distanza: cosa cambia fra l'uno e l'altro.
In breve
Un vibratore per la coppia è un oggetto pensato per essere usato mentre si sta insieme, non in alternativa al partner. I tipi principali sono quattro: esterni da tenere in mano, indossabili che restano in posizione, anelli vibranti e modelli comandati a distanza con telecomando o app. Si scelgono partendo da cosa si cerca, preferendo materiali non porosi come il silicone e cominciando dall'intensità più bassa; negli studi statunitensi l'uso di vibratori è risultato comune e raramente associato a effetti collaterali.
«Vibratore per la coppia» non è una categoria tecnica: è un'indicazione d'uso. Vuol dire un oggetto pensato per essere usato mentre si sta insieme, e non al posto dell'altro. Le forme sono diverse, e la scelta dipende più da cosa cercate che dal prezzo.
Quanto sono diffusi, e cosa dicono gli studi?
Più di quanto si immagini. In due indagini rappresentative condotte negli Stati Uniti nel 2009, il 52,5% delle donne e il 44,8% degli uomini fra i 18 e i 60 anni avevano usato un vibratore almeno una volta. In entrambi i gruppi chi ne aveva fatto uso di recente otteneva punteggi più alti su diverse misure della funzione sessuale, e il 71,5% delle donne non aveva mai avuto disturbi genitali legati all'uso. Sono associazioni, non prove di causa: dicono che l'oggetto è comune e in genere ben tollerato, non che «funziona» per tutti.
Sull'uso in coppia, uno studio sullo stesso campione di donne ha trovato che è diffuso e che la maggior parte delle utilizzatrici si sente a proprio agio a usarlo con il partner. In uno studio qualitativo del 2016, 49 uomini che per sei settimane avevano usato con la partner un vibratore pensato per la coppia hanno descritto quattro effetti: piacere fisico, più attenzione a ciò che provava l'altra, novità e varietà, intimità.
Quali tipi esistono?
- Esterni. Piccoli, si tengono in mano e si appoggiano sulla pelle: i più comuni sono quelli a forma di proiettile («bullet») e quelli a bacchetta. Sono i più versatili, perché li può usare chiunque dei due, in momenti diversi.
- Indossabili. Sagomati per restare in posizione senza essere tenuti, così le mani restano libere. Alcuni, a forma di U o di C, sono pensati per essere indossati durante il rapporto. La forma che si adatta a un corpo non sempre si adatta a un altro: è il tipo in cui la prova conta di più.
- Anelli vibranti. Si indossano alla base del pene e portano la vibrazione a entrambi. Sono fra i più semplici da proporre, ma hanno una regola di tempo propria, spiegata nella guida dedicata.
- Comandati a distanza. Con un telecomando o con un'app: uno dei due regola l'intensità per l'altro, anche da un'altra stanza o da un'altra città. Aggiungono due questioni che gli altri non hanno: il controllo affidato all'altro e, se c'è un'app, i dati.
Come si sceglie?
- Partite da cosa cercate. Mani libere? Qualcosa da passarsi? Un modo per sentirsi vicini quando siete lontani? La risposta restringe subito la scelta.
- Materiale non poroso. Silicone di qualità, acciaio o vetro borosilicato si lavano a fondo. I materiali gommosi e porosi trattengono sporco e batteri.
- Intensità regolabile, e partendo dal minimo. Più potenza non significa meglio: molte persone preferiscono livelli bassi, soprattutto all'inizio.
- Rumore, ricarica, impermeabilità. Un modello silenzioso distrae meno; uno ricaricabile e impermeabile è più pratico da usare e da lavare.
- Piccolo, per il primo. Si capisce cosa piace con poco, e si sceglie il secondo sapendo cosa cercare.
Prima del negozio, il quiz: rispondete separati, guardate insieme cosa incuriosisce tutti e due.
Il telecomando cosa cambia?
Cambia chi decide. Affidare il controllo all'altro è una forma di fiducia, e come tutte le forme di fiducia si concorda prima: quando si può usare, fino a che intensità, e come si dice basta anche a distanza, con un messaggio o un segnale stabilito. Non si usa mai in situazioni che coinvolgono altre persone senza che lo sappiano.
Se il modello funziona con un'app, vale la pena leggere cosa raccoglie: account, cronologia d'uso, posizione. Si disattiva ciò che non serve, e si sceglie un produttore che spiega chiaramente come tratta i dati.
Come se ne parla in due?
Il punto delicato è quasi sempre uno: evitare che l'oggetto venga letto come un sostituto. Aiuta proporlo come un'aggiunta, qualcosa da scoprire insieme: «mi incuriosisce, ti andrebbe di sceglierne uno insieme?». Un no si rispetta, un «forse» resta un forse e non diventa un sì a forza di insistere. E durante, chiunque dei due può chiedere di spegnerlo o di smettere, senza doverlo spiegare.
Quando sentire un medico?
Irritazione, bruciore o dolore che non passano in un paio di giorni, sanguinamento, o un intorpidimento che non se ne va dopo l'uso sono motivi per smettere e parlarne con il medico o con il ginecologo. Per ridurre i rischi: lavare l'oggetto dopo ogni uso come indica il produttore, usare un lubrificante compatibile con il materiale (a base d'acqua con il silicone) e non passare un oggetto da una zona del corpo all'altra senza lavarlo o cambiare preservativo.
In tre righe
- — Quattro tipi: esterni, indossabili, anelli, comandati a distanza.
- — Si sceglie da cosa si cerca, in materiale non poroso, partendo dall'intensità più bassa.
- — Proposto come aggiunta, non come sostituto; chiunque può chiedere di smettere.
Domande frequenti
- Qual è il miglior vibratore per la coppia?
- Non esiste un modello migliore in assoluto. Per cominciare di solito si sceglie un vibratore esterno piccolo o un anello vibrante, in silicone, silenzioso e con intensità regolabile.
- Usare un vibratore in coppia vuol dire che il partner non basta?
- No. Negli studi l'uso in coppia è comune, e fra le donne eterosessuali il fatto che il partner lo sappia e lo apprezzi si associa a più soddisfazione. Aiuta proporlo come qualcosa da scoprire insieme.
- I vibratori comandati con app sono sicuri?
- Dal punto di vista fisico valgono le regole di ogni vibratore. In più c'è la questione dei dati: conviene leggere cosa raccoglie l'app, disattivare ciò che non serve e scegliere produttori trasparenti.
- Un vibratore può dare problemi di salute?
- Nello studio statunitense del 2009 il 71,5% delle donne non aveva mai avuto disturbi genitali legati all'uso. Se compaiono dolore, irritazione che non passa o sanguinamento, si smette e si sente il medico.
Fonti
- Herbenick D., Reece M., Sanders S., Dodge B., Ghassemi A., Fortenberry J.D. (2009). Prevalence and Characteristics of Vibrator Use by Women in the United States: Results from a Nationally Representative Study. The Journal of Sexual Medicine, 6(7), 1857–1866.
- Reece M., Herbenick D., Sanders S.A., Dodge B., Ghassemi A., Fortenberry J.D. (2009). Prevalence and Characteristics of Vibrator Use by Men in the United States. The Journal of Sexual Medicine, 6(7), 1867–1874.
- Herbenick D., Reece M., Sanders S.A., Dodge B.S., Ghassemi A., Fortenberry J.D. (2010). Women's Vibrator Use in Sexual Partnerships: Results From a Nationally Representative Survey in the United States. Journal of Sex & Marital Therapy, 36(1), 49–65.
- Watson E.D., Séguin L.J., Milhausen R.R., Murray S.H. (2016). The Impact of a Couple's Vibrator on Men's Perceptions of Their Own and Their Partner's Sexual Pleasure and Satisfaction. Men and Masculinities.
Questa guida è informativa e non sostituisce il parere di un professionista. Se nella coppia c'è pressione, paura o coercizione, non è una questione di comunicazione: rivolgetevi a una persona qualificata.
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