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Le carte

Caldo e freddo (temperature play): come si fa senza scottarsi

Ghiaccio da una parte, tiepido dall'altra. La pelle sente il contrasto; le regole servono a non farle male.

Aggiornata il 19/09/20264 minuti

In breve

Il temperature play consiste nell'alternare sulla pelle sensazioni di freddo e di tiepido, per esempio con un cubetto di ghiaccio o un oggetto raffreddato: il contrasto rende la pelle più attenta. Il ghiaccio va tenuto sempre in movimento, perché il contatto diretto e prolungato può causare ustioni da freddo; sul lato caldo si resta al tiepido, e ciò che si usa si prova prima sul proprio polso. Si concorda prima dove sì e dove no, e ci si ferma al primo fastidio.

La carta Caldo e freddo parte da un'osservazione semplice: la pelle reagisce di più a un cambiamento che a una sensazione costante. Un cubetto di ghiaccio dopo il tiepido di una mano, un oggetto fresco su una zona calda. È una pratica sensoriale, del tutto esterna, e per questo è fra le più facili da provare. Ha però due o tre regole che non sono opzionali, perché sia il freddo sia il caldo, oltre una certa soglia, lesionano la pelle.

Cos'è il temperature play?

È il nome inglese, usato anche in Italia, per l'uso intenzionale della temperatura durante l'intimità: freddo, tiepido, o l'alternanza dei due. Gli strumenti sono quasi sempre domestici: ghiaccio, un cucchiaio tenuto in frigorifero, una tazza tiepida fra le mani, un olio da massaggio scaldato a bagnomaria. Esistono anche prodotti pensati apposta, come le candele da massaggio a bassa temperatura, che però vanno usate solo secondo le istruzioni del produttore.

Come si usa il ghiaccio senza farsi male?

Il ghiaccio sembra innocuo, ma non lo è sempre. La Cleveland Clinic descrive le ustioni da freddo come vere ustioni termiche, e cita fra le cause il ghiaccio o gli impacchi freddi tenuti direttamente sulla pelle troppo a lungo. Da qui le regole pratiche:

E il caldo, fin dove si può arrivare?

Fino al tiepido, e non oltre. Tutto ciò che è caldo si prova prima sull'interno del proprio polso: se lì dà fastidio, sulla pelle dell'altro darà più fastidio ancora. Si escludono l'acqua appena bollita, i metalli scaldati sul fuoco, le borse dell'acqua calda piene fino all'orlo e le candele comuni, la cui cera non è fatta per la pelle e può raggiungere temperature da ustione. Le candele da massaggio sono un'altra cosa, ma anche lì si spegne la fiamma, si aspetta e si prova sul polso prima di usarle.

*Caldo e freddo* è una delle carte del mazzo: rispondete separati, guardate insieme cosa incuriosisce tutti e due.

Cosa si concorda prima?

Le zone. C'è chi trova il freddo sulla schiena piacevole e sul collo insopportabile, e non lo si scopre indovinando. Si concorda anche chi fa cosa, e come ci si ferma: una parola, un gesto, o un semplice «basta». Il consenso va dato liberamente, può essere ritirato in qualsiasi momento e vale per quella cosa lì, non per tutto ciò che viene dopo. Una buona abitudine è dire ad alta voce «adesso freddo» le prime volte: la sorpresa si aggiunge quando c'è confidenza.

Come si propone?

Partendo dalla versione più lieve: un massaggio con le mani tiepide e, verso la fine, un cucchiaio fresco lungo la schiena. È un modo per capire se il contrasto piace, senza impegnare nessuno in qualcosa di più elaborato. Se l'altro dice di no, o dice «forse, ma non il ghiaccio», si prende sul serio la risposta così com'è. E se si prova e non piace, si smette senza farne una questione.

Quando sentire un medico?

Se dopo il freddo la pelle resta bianca o grigiastra, dura o cerosa al tatto, insensibile, o compaiono vesciche, è il caso di farsi vedere: sono i segnali che la Cleveland Clinic indica per le ustioni da freddo. Per una piccola scottatura da caldo, l'indicazione del servizio sanitario inglese è tenerla sotto acqua corrente fresca, non gelata, per venti minuti, senza ghiaccio né creme grasse; se la scottatura è estesa, profonda, o riguarda zone delicate, serve un medico. Nel dubbio, si chiede.

In tre righe

  • — Il contrasto di temperatura rende la pelle più attenta: è tutto qui.
  • — Ghiaccio sempre in movimento; caldo solo tiepido, provato sul polso.
  • — Zone e segnale di stop si concordano prima.

Domande frequenti

Cos'è il temperature play?
L'uso intenzionale di freddo e tiepido sulla pelle durante l'intimità, per esempio con ghiaccio, oggetti raffreddati o oli scaldati. Il piacere viene dal contrasto, non dagli estremi.
Il ghiaccio sulla pelle può fare male?
Sì, se resta fermo a lungo: il contatto diretto e prolungato con il ghiaccio può causare ustioni da freddo. Per questo si tiene sempre in movimento e mai all'interno del corpo.
Si possono usare le candele normali?
No. La cera delle candele comuni non è pensata per la pelle e può scottare. Esistono candele da massaggio a bassa temperatura, da usare secondo le istruzioni e dopo averle provate sul polso.
Cosa fare in caso di piccola scottatura?
Tenerla sotto acqua corrente fresca per venti minuti, senza ghiaccio né creme grasse. Se è estesa, profonda o fa formare vesciche, si va dal medico.

Fonti

  1. Cleveland Clinic. Ice Burns: cause, sintomi, prevenzione e quando rivolgersi a un medico.
  2. NHS. Burns and scalds: treatment (primo soccorso per ustioni e scottature).
  3. Planned Parenthood. Sexual Consent — la formula FRIES: freely given, reversible, informed, enthusiastic, specific.

Questa guida è informativa e non sostituisce il parere di un professionista. Se nella coppia c'è pressione, paura o coercizione, non è una questione di comunicazione: rivolgetevi a una persona qualificata.

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