Le carte
BDSM in coppia: le carte, dai primi passi alle pratiche avanzate
Legature, impatto, sensazioni forti: una categoria in cui la sicurezza fa parte della pratica.
In breve
BDSM è la sigla che riunisce bondage e disciplina, dominazione e sottomissione, sadismo e masochismo: pratiche consensuali basate sulla costrizione, sull'impatto e sulle sensazioni intense. Nel quiz le carte di questa categoria vanno dallo spanking leggero del livello Gioco fino a pratiche del livello Confini che richiedono formazione specifica. Uno studio olandese su oltre 900 praticanti non ha trovato più problemi psicologici che nel gruppo di controllo; la condizione, per tutte le carte, è la stessa: accordi prima, una safeword, e la cura del dopo.
Cosa hanno in comune le carte BDSM?
Sono pratiche in cui una delle due persone accetta di limitare la propria libertà o di ricevere sensazioni intense, e l'altra se ne assume la responsabilità. Cambiano gli strumenti: le mani, una corda, una candela, un paddle, una benda. Resta uguale la struttura: si negozia prima cosa succede, durante si usa un segnale per fermarsi, dopo ci si prende cura l'uno dell'altra. Senza questa struttura non si parla di BDSM ma di un'altra cosa.
Perché interessano alle coppie?
Perché richiedono una fiducia molto alta, e la fiducia, messa alla prova in modo controllato, avvicina. Uno studio del 2009 ha misurato gli ormoni dello stress e il senso di vicinanza in praticanti prima e dopo una sessione: chi riferiva che la sessione era andata bene mostrava un calo del cortisolo e un aumento della vicinanza con il partner. Sul piano psicologico, uno studio olandese su 902 praticanti confrontati con 434 persone di controllo ha trovato caratteristiche in media favorevoli: meno nevroticismo, più apertura, meno sensibilità al rifiuto, benessere un po' più alto.
Quali sono le carte di questa categoria?
- Spanking Gioco. Qualche sculacciata leggera con la mano, in un contesto giocoso.
- Bondage soft Sperimentazione. Polsi fermati con un foulard o manette imbottite: il primo contatto con la costrizione.
- Wax play Sperimentazione. Gocce di cera da candele da massaggio, che fondono a bassa temperatura.
- Bondage con corde Intensità. Legature vere con corde apposite, che richiedono di studiare nodi e punti sicuri.
- Impact play Intensità. L'impatto dosato con flogger, paddle o frustino, con attenzione alle zone del corpo.
- Umiliazione e degradazione Intensità. Un gioco di ruolo verbale e psicologico che richiede accordi molto precisi.
- Mano sulla gola Intensità. Un gesto simbolico sul collo: qualsiasi pressione è pericolosa e non esiste un modo sicuro di esercitarla.
- Privazione dei sensi Intensità. Togliere vista e udito insieme, con una vigilanza continua su chi li ha persi.
- Sospensione Confini. Il corpo sollevato con le corde: si impara solo con un istruttore, mai da soli.
- Mobili BDSM Confini. Croci, panche e altalene pensate per legare e sostenere, da installare con criteri di sicurezza.
Qui i forse sono preziosi: rispondete separati e guardate dove coincidono.
Cosa sapere prima?
- La safeword. Una parola che non si userebbe mai per caso e che ferma tutto, subito. Molte coppie usano anche il sistema a semaforo: verde si continua, giallo si rallenta, rosso ci si ferma. Se chi riceve non può parlare, serve un segnale fisico.
- Legature: nervi e circolazione. Le corde non si stringono sulle articolazioni, si controllano spesso mani e piedi, e al primo formicolio o intorpidimento si slega. Forbici a punta arrotondata sempre a portata di mano. Chi è legato non resta mai solo.
- Impatto: dove sì e dove no. Si colpiscono solo zone muscolose e imbottite, come glutei e cosce. Si evitano colonna vertebrale, reni, collo, articolazioni.
- Il collo non si stringe. Qualsiasi pressione su collo e gola può causare danni gravi anche senza segni visibili, a volte ore dopo. I medici sono netti: non esiste un modo sicuro di strangolare.
- La sospensione non si improvvisa. Richiede formazione con istruttori esperti, attrezzatura certificata e una seconda persona competente. Non è una carta da provare seguendo un video.
- L'aftercare non è facoltativo. Dopo una scena intensa si esce dai ruoli, ci si copre, si beve, si sta vicini. Nei giorni successivi può arrivare un calo dell'umore: si chiama sub drop, e riguarda anche chi ha condotto.
Come se ne parla in due?
Si parte dalla carta più bassa che interessa a entrambi e si sale una cosa alla volta. Prima di ogni novità si negoziano tre punti: cosa si fa, cosa è escluso, come ci si ferma. I limiti si dicono senza giustificarli, e un limite rigido non si rinegozia a metà scena. Il consenso dato prima non obbliga a niente: si può fermare in qualsiasi momento, e chi conduce ha il dovere di fermarsi anche se il segnale è incerto.
Quando sentire un medico?
Subito, al pronto soccorso, dopo qualsiasi pressione sul collo seguita da mal di testa, disturbi della voce o della vista, difficoltà a deglutire o confusione. Rivolgersi a un medico anche per intorpidimenti che non passano dopo una legatura, ustioni da cera o lividi molto estesi e dolorosi. Se una dinamica di coppia smette di essere consensuale, non è più BDSM: si chiede aiuto, anche al 1522.
In tre righe
- — Il BDSM è consensuale per definizione: accordi prima, safeword durante, cura dopo.
- — Gli studi non mostrano più problemi psicologici fra i praticanti che nei gruppi di controllo.
- — Collo e sospensione sono i due punti in cui non si improvvisa niente.
Domande frequenti
- Il BDSM è un disturbo?
- No, se è consensuale. Uno studio olandese su oltre 900 praticanti ha trovato caratteristiche psicologiche in media favorevoli rispetto al gruppo di controllo, e le classificazioni internazionali considerano un disturbo solo ciò che causa sofferenza o coinvolge persone non consenzienti.
- Da dove si comincia con il BDSM in coppia?
- Da una carta leggera, come lo spanking o i polsi fermati con un foulard, da una safeword concordata e da una conversazione su cosa è escluso. Si sale una cosa alla volta.
- La mano sulla gola è sicura se si stringe poco?
- No. Qualsiasi pressione sul collo può causare danni gravi, anche senza segni esterni e anche ore dopo. I medici sono chiari: non esiste un modo sicuro di strangolare. La versione possibile è un gesto simbolico, senza alcuna pressione.
- Cos'è una safeword?
- Una parola concordata che ferma immediatamente qualsiasi attività. Si sceglie una parola che non si userebbe mai per caso, e si affianca un segnale fisico per quando non si può parlare.
Fonti
- Wismeijer A.A.J., van Assen M.A.L.M. (2013). Psychological Characteristics of BDSM Practitioners. The Journal of Sexual Medicine, 10(8), 1943–1952.
- Sagarin B.J., Cutler B., Cutler N. et al. (2009). Hormonal Changes and Couple Bonding in Consensual Sadomasochistic Activity. Archives of Sexual Behavior, 38, 186–200.
- Wikipedia. Safeword.
- Reed G.M. et al. (2016). Disorders related to sexuality and gender identity in the ICD-11. World Psychiatry, 15(3), 205–221.
- Gloucestershire Hospitals NHS Foundation Trust. Non-fatal strangulation: there is no safe way to strangle.
Questa guida è informativa e non sostituisce il parere di un professionista. Se nella coppia c'è pressione, paura o coercizione, non è una questione di comunicazione: rivolgetevi a una persona qualificata.
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