Sicurezza
BDSM per principianti: da dove si comincia in coppia
Prima delle corde vengono le parole. Tante.
In breve
BDSM è una sigla che raccoglie pratiche consensuali basate su controllo, sensazioni intense e ruoli di potere: bondage, disciplina, dominazione e sottomissione, sadomasochismo. Per cominciare in coppia non servono oggetti ma conversazioni: si concorda prima cosa si fa, cosa no e come ci si ferma (la safeword), si parte dalle versioni più leggere e si dedica tempo al dopo. La ricerca non lo considera un disturbo: la classificazione dell'OMS (ICD-11) ha tolto il sadomasochismo consensuale dall'elenco delle malattie mentali.
Per molte coppie il BDSM è un'immagine presa dai film: pelle nera, stanze buie, qualcosa di estremo. La realtà di chi lo pratica è quasi sempre il contrario: molta conversazione, molti accordi, e quasi sempre cose semplici fatte con attenzione.
Cosa significa BDSM?
È una sigla che ne contiene tre: B e D per bondage e disciplina (legare, dare regole), D e S per dominazione e sottomissione (uno conduce, l'altro si affida), S e M per sadismo e masochismo (dare e ricevere sensazioni intense, anche dolorose). Nella pratica le tre cose si mescolano, e molte persone ne amano una sola: c'è chi ama essere legato senza nessun dolore, e chi ama le dinamiche di potere senza nessuna corda.
Il filo comune è uno: tutto avviene per scelta di entrambi, entro limiti concordati prima, e si può interrompere in qualsiasi momento. È ciò che lo distingue dalla violenza, e non è un dettaglio: è la definizione.
È normale? Cosa dice la ricerca?
Sì. La classificazione internazionale delle malattie dell'Organizzazione mondiale della sanità, nella sua undicesima revisione, ha tolto dall'elenco dei disturbi il sadomasochismo e il feticismo consensuali: resta un disturbo solo quando il comportamento è rivolto a persone che non acconsentono. Uno studio olandese su più di 900 praticanti, confrontati con un gruppo di controllo, ha trovato che chi pratica BDSM non mostra più problemi psicologici degli altri: in media era meno ansioso, più aperto, meno sensibile al rifiuto e con un benessere soggettivo un po' più alto.
Da dove si comincia?
- Dalla conversazione. A vestiti addosso, prima di tutto: cosa vi incuriosisce, cosa vi spaventa, cosa non volete mai. Aiuta molto una lista a cui rispondere ognuno per conto suo e da confrontare dopo, così nessuno deve proporre per primo la cosa più difficile.
- Dai limiti. Ognuno dice i suoi limiti rigidi — le cose che non si fanno, mai — e quelli morbidi — le cose su cui si può forse ragionare, con calma. I limiti non si negoziano durante: si decidono prima.
- Dalla parola per fermarsi. Nei giochi di potere il «no» può far parte della finzione, quindi serve una safeword: una parola fuori contesto che ferma tutto, subito. Il sistema più usato è il semaforo — verde va bene, giallo rallenta, rosso ferma.
- Dalla versione più leggera. Una benda prima delle corde; le mani tenute ferme prima di essere legate; comandare per dieci minuti prima di una serata intera. Si sale di un gradino solo se il gradino prima è piaciuto a tutti e due.
- Dal dopo. Finita la scena si esce dai ruoli: si slega, ci si copre, si sta vicini, si beve. Il giorno dopo se ne parla. È ciò che trasforma un esperimento in una cosa che si può rifare.
Scoprite fino a dove vi va di arrivare, ognuno per conto suo: le carte vanno per livelli.
Cosa serve comprare?
Quasi niente, all'inizio. Una benda si fa con una sciarpa, e per tenere ferme le mani basta l'altro che le tiene. Se si vogliono legare i polsi, si usano accessori pensati per questo — polsiere imbottite con chiusure rapide — e non corde improvvisate, calze o fascette, che stringono in modo imprevedibile. Un paio di forbici a punta arrotondata a portata di mano non è paranoia: è la regola che tutti i manuali mettono per prima.
Cosa non si fa, soprattutto all'inizio
- Niente sul collo. Nessuna pressione su gola e collo, nessuna legatura intorno al collo. È la zona in cui un gioco può diventare pericoloso in pochi secondi, e richiede formazione vera.
- Nessuno resta solo. Chi è legato o bendato non viene mai lasciato solo, neanche per un minuto.
- Niente alcol o sostanze. Abbassano il giudizio e la capacità di fermarsi, cioè le due cose su cui tutto si regge.
- Nessuna sorpresa. Ciò che non è stato concordato prima non si fa durante. Neanche se «sembra che piaccia».
Tre cose che si pensano, e non sono vere
- «È violenza con un altro nome.» La violenza non ha consenso, limiti né parola per fermarsi. Il BDSM è definito proprio da queste tre cose.
- «Chi comanda ha tutto il potere.» Il potere vero sta in chi si affida: è lui che decide i limiti e può fermare tutto con una parola.
- «Serve un'attrezzatura da professionisti.» Serve una conversazione. Gli oggetti vengono dopo, e molte coppie non ne comprano mai.
In tre righe
- — Prima si parla: curiosità, paure, limiti rigidi e morbidi.
- — Una safeword, e si parte dalla versione più leggera.
- — Niente sul collo, nessuno resta solo, e il dopo conta quanto il durante.
Domande frequenti
- Cos'è il BDSM, in parole semplici?
- Un insieme di pratiche consensuali basate su controllo, ruoli di potere e sensazioni intense: bondage, disciplina, dominazione e sottomissione, sadomasochismo. Il filo comune è il consenso di entrambi, entro limiti concordati prima.
- Il BDSM è una malattia o un disturbo?
- No. La classificazione dell'Organizzazione mondiale della sanità (ICD-11) ha tolto il sadomasochismo consensuale dall'elenco dei disturbi; resta un disturbo solo il comportamento rivolto a chi non acconsente. Gli studi sui praticanti non trovano più problemi psicologici che nel resto della popolazione.
- Come si comincia il BDSM in coppia?
- Parlandone prima, stabilendo limiti e una safeword, e partendo dalle versioni più leggere: una benda, le mani tenute ferme, comandare per pochi minuti. Poi si sale solo se piace a entrambi.
- Cosa serve comprare per iniziare?
- Quasi niente: una sciarpa come benda basta. Se si vogliono legare i polsi, meglio polsiere imbottite pensate per questo che corde improvvisate, e un paio di forbici a punta arrotondata a portata di mano.
- Quali pratiche sono pericolose?
- Tutto ciò che coinvolge il collo — pressioni, strangolamento, legature — e le sospensioni: richiedono formazione vera e non vanno improvvisate. Anche alcol e sostanze vanno esclusi.
Fonti
- Wismeijer A.A.J., van Assen M.A.L.M. (2013). Psychological Characteristics of BDSM Practitioners. The Journal of Sexual Medicine, 10(8), 1943–1952.
- Reed G.M. et al. (2016). Disorders related to sexuality and gender identity in the ICD-11. World Psychiatry, 15(3), 205–221.
- Wikipedia. Safeword.
- Planned Parenthood. Sexual Consent — la formula FRIES: freely given, reversible, informed, enthusiastic, specific.
Questa guida è informativa e non sostituisce il parere di un professionista. Se nella coppia c'è pressione, paura o coercizione, non è una questione di comunicazione: rivolgetevi a una persona qualificata.
Continua
Rispondete separati, scoprite insieme.
Gratis, anonimo, senza registrazione.