Le carte
Andare in un club privé solo per guardare: regole e galateo
Una serata in cui si può anche solo osservare. Cosa decidere prima, come ci si comporta dentro, cosa sapere sulla salute.
In breve
I club per coppie, spesso chiamati privé, sono locali riservati ai soci in cui si può socializzare, guardare o partecipare, e in cui la regola di base è che nessuno viene toccato senza il suo consenso. Prima di entrare la coppia concorda i propri limiti e un segnale per andarsene senza discutere, e la prima volta molti scelgono di osservare soltanto. Dentro valgono tre regole: chiedere prima di avvicinarsi, accettare il no, niente foto; e chi partecipa usa il preservativo, perché gli studi trovano tassi di IST non trascurabili fra chi frequenta questi ambienti.
Cos'è un club per coppie?
È un locale privato, di solito con accesso tramite tessera, frequentato da coppie e a volte da persone single, dove l'intimità fra adulti è ammessa secondo regole esplicite. Di solito ci sono spazi comuni, come bar e pista, e ambienti separati, alcuni in cui si può guardare e altri riservati. Entrare non obbliga a nulla: molte coppie ci vanno per osservare, o solo per l'atmosfera.
Perché interessa ad alcune coppie?
Le ragioni più comuni sono la curiosità, l'effetto che fa sapere di essere in un posto dove il desiderio è dichiarato, e la possibilità di vedere che cosa si prova senza dover fare nulla. Per alcune coppie resta un'esperienza da spettatori; per altre è il primo passo verso forme di apertura della coppia, che richiedono una conversazione molto più lunga.
Cosa decidere prima di entrare?
- I limiti, a voce e in dettaglio. Solo guardare? Guardare ed essere guardati? Toccarsi fra voi? Nessun contatto con altre persone? Più i limiti sono precisi, meno si decide sul momento, quando è più difficile.
- Un segnale per andarsene. Una parola o un gesto che vuol dire «usciamo adesso», valido per entrambi, da rispettare senza chiedere spiegazioni lì dentro. Le spiegazioni, se servono, arrivano il giorno dopo.
- Il principio del limite più basso. Se uno dei due è pronto a una cosa e l'altro no, vale il limite di chi è meno pronto. E i limiti non valgono per sempre: prima di ogni uscita si ridiscutono da capo.
- Quanto bere. L'alcol riduce la capacità di valutare e rende meno chiaro il consenso, proprio in un contesto in cui serve che sia chiarissimo. Molte coppie decidono un limite prima.
Come ci si comporta dentro?
Ogni locale ha il suo regolamento, e vale la pena leggerlo o chiederlo al personale all'ingresso. Alcuni principi sono però comuni quasi ovunque. Non si tocca nessuno senza che abbia detto sì in modo esplicito, nemmeno un braccio. Un no, un gesto della mano o anche solo uno sguardo che si distoglie chiudono la questione, senza insistenza né commenti. Si guarda con discrezione, a distanza, e ci si allontana se chi è osservato lo chiede. Il no vale anche per voi: nessuno ha il diritto di farvi sentire in debito.
La riservatezza è la regola più rigida: telefoni in tasca o nell'armadietto, nessuna foto, nessun video, nessun nome riferito fuori. Oltre alla correttezza verso gli altri, c'è la legge: in Italia diffondere immagini sessualmente esplicite di una persona senza il suo consenso è un reato, previsto dall'articolo 612-ter del codice penale. E vale anche per voi: chi incontrate lì può riconoscervi fuori, e il silenzio è reciproco.
Prima di andarci, sapere cosa vuole ciascuno: rispondete separati, guardate insieme.
Cosa sapere sulla salute?
Chi si limita a guardare non corre rischi sanitari. Chi partecipa, anche solo con contatti orali o con giocattoli, entra in una rete di partner in cui le infezioni sessualmente trasmesse circolano. Uno studio olandese del 2010, condotto nei centri per le IST, ha trovato fra le persone che frequentavano questi ambienti tassi di clamidia e gonorrea paragonabili a quelli di altri gruppi considerati a rischio, e un'indagine del 2020 ha registrato un calo nell'uso del preservativo e circa un terzo di persone che non si era fatta un test nell'ultimo anno. Le regole pratiche: preservativo per ogni rapporto e cambiato a ogni partner, giocattoli non condivisi o coperti da un preservativo nuovo, test periodici.
Come se ne parla in due?
La proposta di un club tocca temi grandi: gelosia, esclusività, immagine di sé. Conviene parlarne separando l'idea («mi incuriosisce vedere com'è») da una richiesta di apertura della coppia, che è un'altra cosa. Chi ascolta può dire no senza giustificarsi, o proporre la versione più leggera: una serata informativa per coppie nuove, se il locale la offre, o solo il bar. Chiunque può chiedere di andare via in qualsiasi momento, e il giorno dopo si parla di com'è andata.
Quando serve un medico?
Dopo un contatto senza preservativo, o in presenza di bruciore, perdite, piaghe o dolore ai genitali, un controllo presso un centro per le IST o dal medico. Molte infezioni non danno sintomi: chi partecipa regolarmente fa bene a testarsi con una certa frequenza. Il Telefono Verde AIDS e IST dell'Istituto Superiore di Sanità, 800 861 061, risponde in modo anonimo e gratuito.
In tre righe
- — Limiti precisi e un segnale per andarsene, decisi prima; vale il limite di chi è meno pronto.
- — Dentro: chiedere prima di avvicinarsi, accettare il no, niente telefoni né foto.
- — Chi partecipa usa il preservativo e fa test periodici.
Domande frequenti
- In un club privé si può solo guardare?
- Sì. Entrare non obbliga a nulla, e molte coppie la prima volta scelgono di osservare soltanto, spesso negli spazi comuni.
- Quali sono le regole di comportamento in un club per coppie?
- Ogni locale ha un suo regolamento, ma quasi ovunque valgono tre principi: non si tocca nessuno senza un sì esplicito, il no si accetta senza insistere, niente telefoni né foto.
- Cosa decidere prima di andarci?
- I limiti di ciascuno, in dettaglio; un segnale per andarsene senza discutere; quanto bere. Vale sempre il limite di chi è meno pronto.
- Ci sono rischi per la salute?
- Solo per chi partecipa: gli studi trovano tassi di clamidia e gonorrea non trascurabili in questi ambienti. Preservativo a ogni rapporto e con ogni partner, e test periodici.
Fonti
- Dukers-Muijrers N.H. et al. (2010). Older and swinging; need to identify hidden and emerging risk groups at STI clinics. Sexually Transmitted Infections.
- Kampman C.J.G. et al. (2020). Sexual behaviour and STI testing among Dutch swingers: A cross-sectional internet based survey performed in 2011 and 2018. PLOS ONE, 15(10), e0239750.
- Codice penale, art. 612-ter — Diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti.
- Istituto Superiore di Sanità. Telefono Verde AIDS e IST 800 861 061.
Questa guida è informativa e non sostituisce il parere di un professionista. Se nella coppia c'è pressione, paura o coercizione, non è una questione di comunicazione: rivolgetevi a una persona qualificata.
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