Le carte
Impact play: cos'è, zone sicure e cosa sapere prima
Colpire il corpo del partner, in modo concordato. Dove si può, dove mai, e come se ne parla.
In breve
L'impact play è l'insieme delle pratiche in cui si colpisce il corpo del partner in modo concordato, con la mano o con strumenti come paddle, flogger e frustini. Le zone adatte sono quelle muscolose e imbottite, come glutei e cosce; reni, colonna, coccige, articolazioni, testa, collo, pancia e genitali si evitano sempre. L'intensità la stabilisce chi riceve, con una parola di sicurezza concordata prima, e sangue nelle urine o dolore al fianco dopo un colpo richiedono un medico.
Cos'è l'impact play?
Con «impact play» si indica ogni pratica in cui una persona colpisce il corpo dell'altra in modo concordato: con la mano aperta, con un paddle (una paletta rigida), con un flogger (un manico con molte strisce morbide) o con un frustino. È una delle pratiche più diffuse del BDSM e copre uno spettro ampio, dalla sculacciata leggera a sessioni strutturate. La misura la stabilisce la persona che riceve.
Perché interessa alle coppie?
Chi la pratica ne descrive di solito tre aspetti: la sensazione fisica, che cambia molto da uno strumento all'altro; la dinamica dei ruoli, con una persona che conduce e una che si affida; e la fiducia necessaria per farla, che molte coppie dicono di ritrovare anche fuori dal letto.
La ricerca non descrive chi pratica BDSM come più fragile degli altri. In uno studio olandese pubblicato nel 2013, i praticanti mostravano profili psicologici simili ai non praticanti, e in alcuni tratti più favorevoli. In uno studio del 2009 sulle coppie, le sessioni andate bene si associavano a un aumento della vicinanza percepita fra i partner. Andate bene: è la condizione che conta.
Cosa sapere prima: dove si può colpire e dove mai?
- Le zone adatte. Glutei e parte posteriore delle cosce: sono zone muscolose e imbottite, lontane da organi e da ossa superficiali. Con più cautela, la muscolatura delle spalle.
- Mai sui reni e sulla parte bassa della schiena. I reni stanno sotto le ultime costole, ai lati della colonna, e sono poco protetti. Un trauma in quella zona può provocare sangue nelle urine ed è un'urgenza medica.
- Mai su colonna, coccige, anche e articolazioni. Sono ossa vicine alla pelle: il rischio è di contusioni ossee e lesioni, non di sensazioni più intense.
- Mai su testa, collo, pancia e genitali. Qui non esiste un'intensità «bassa abbastanza» da rendere il colpo sicuro con gli strumenti.
Gli strumenti moltiplicano la forza e ne tolgono la percezione. Con la mano chi colpisce sente quanta forza sta usando; con un paddle o un frustino la stessa forza produce un effetto molto più forte, e gli strumenti sottili segnano la pelle più facilmente. Per questo chi comincia parte dalla mano, con intensità bassa, e aumenta solo su richiesta esplicita di chi riceve.
Lividi e segni sono possibili anche con colpi moderati: dipendono dalla pelle, dallo strumento, dai farmaci. Si decide prima se sono accettabili, e dove, pensando anche al lavoro, alla palestra, al mare. Chi prende anticoagulanti, ha disturbi della coagulazione, pelle fragile o osteoporosi ne parla prima con il medico.
Durante, si controlla: si chiede, si guarda la pelle, si fanno pause. Si usa una parola di sicurezza o il sistema del semaforo (verde, giallo, rosso), e rosso vuol dire stop immediato, senza domande. Può capitare un calo di pressione o uno svenimento: ci si ferma, la persona si sdraia, e la sessione è finita.
Prima di parlarne, sapere se interessa a entrambi: rispondete separati, guardate insieme.
Come se ne parla in due?
Fuori dal letto, a mente fredda. Chi propone dice che cosa lo incuriosisce (la sensazione, il suono, i ruoli) e chiede che cosa ne pensa l'altro, senza cercare un sì subito. Si concordano tre cose: le zone, l'intensità massima su una scala da uno a dieci, la parola di sicurezza. E si concorda cosa succede dopo: coprirsi, bere, restare vicini, e il giorno dopo due parole su cosa è piaciuto e cosa no.
Il no si rispetta e non si rinegozia a ogni occasione. Un «forse» si può esplorare con la versione più leggera: qualche colpo a mano aperta dentro un momento qualsiasi, concordato prima, da interrompere al primo segnale. Chiunque dei due può fermarsi in qualsiasi momento, anche a metà, anche se prima aveva detto sì.
Quando serve un medico?
- Subito, se… compaiono sangue nelle urine, difficoltà a urinare o dolore al fianco dopo un colpo nella zona lombare, oppure uno svenimento da cui la persona non si riprende rapidamente.
- Nei giorni seguenti, se… un dolore osseo o articolare non passa, un gonfiore aumenta invece di ridursi, o la pelle aperta si arrossa, scalda o secerne: sono segni di lesione o di infezione.
- Prima di cominciare, se… si prendono anticoagulanti o si hanno problemi di coagulazione, di circolazione o delle ossa.
In tre righe
- — Solo glutei e cosce; mai reni, colonna, coccige, articolazioni, testa, collo, pancia, genitali.
- — Si parte dalla mano e da un'intensità bassa; decide chi riceve, con una parola di sicurezza.
- — Sangue nelle urine o dolore al fianco dopo un colpo: subito dal medico.
Domande frequenti
- Dove si può colpire nell'impact play?
- Sulle zone muscolose e imbottite, cioè glutei e parte posteriore delle cosce. Si evitano sempre reni e zona lombare, colonna, coccige, anche, articolazioni, testa, collo, pancia e genitali.
- Perché non si colpisce la zona dei reni?
- Perché i reni stanno sotto le ultime costole, ai lati della colonna, e sono poco protetti: un trauma può provocare sangue nelle urine o difficoltà a urinare, e in quel caso serve subito un medico.
- I lividi sono normali?
- Possono comparire anche con colpi moderati. Si decide prima se sono accettabili e dove; chi prende anticoagulanti o ha pelle fragile ne parla prima con il medico.
- Come si comincia?
- Parlandone prima, fuori dal letto, e partendo dalla mano con un'intensità bassa, con una parola di sicurezza concordata e un controllo frequente di come sta chi riceve.
Fonti
- RACKWiki. Impact play: zone adatte e zone da evitare (reni, colonna, articolazioni, addome).
- Wikipedia. Erotic spanking: indicazioni di sicurezza su coccige e anche.
- Wismeijer A.A.J., van Assen M.A.L.M. (2013). Psychological Characteristics of BDSM Practitioners. The Journal of Sexual Medicine, 10(8), 1943–1952.
- Sagarin B.J., Cutler B., Cutler N. et al. (2009). Hormonal Changes and Couple Bonding in Consensual Sadomasochistic Activity. Archives of Sexual Behavior, 38, 186–200.
- Wikipedia. Safeword.
Questa guida è informativa e non sostituisce il parere di un professionista. Se nella coppia c'è pressione, paura o coercizione, non è una questione di comunicazione: rivolgetevi a una persona qualificata.
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