Sicurezza
Prima di provare: la conversazione che si fa prima
Nel BDSM si chiama negoziazione. È meno formale di quanto suoni, e serve a qualunque coppia provi qualcosa di nuovo.
In breve
Prima di provare una pratica intensa, dal BDSM a qualunque novità, le coppie che lo fanno con cura hanno una conversazione esplicita: cosa si vuole provare, cosa è escluso, come ci si ferma, cosa succede dopo. Nelle comunità BDSM si chiama negoziazione, e gli studi la descrivono come una norma condivisa: il consenso si concorda prima, resta revocabile in ogni momento, e si rinegozia quando cambia qualcosa. Bastano dieci minuti, a vestiti addosso e fuori dal momento, e sono il motivo per cui le cose intense possono essere anche sicure.
Nelle pratiche BDSM c'è un momento che dall'esterno non si vede e che conta più di tutto il resto: la conversazione prima. Si chiama negoziazione, una parola che fa pensare a un contratto e invece descrive una cosa semplice, due persone che si dicono cosa vogliono e cosa no prima di cominciare. Serve a chiunque stia per provare qualcosa di nuovo, anche senza corde né ruoli.
Perché parlarne prima, e non durante?
Perché durante si è meno lucidi, più disposti ad accontentare, e in alcune pratiche le parole fanno parte della finzione. Una revisione della letteratura sul consenso nel BDSM descrive la comunità come particolarmente esplicita su questo punto: il consenso si concorda prima, si ricontrolla durante, e si può ritirare in qualsiasi momento. In uno studio su 202 praticanti, i partecipanti sostenevano in generale norme di consenso rigorose; la negoziazione si faceva più breve nelle coppie stabili, ma non spariva, perché anche chi si conosce da anni cambia.
Cosa si decide, in concreto?
- Cosa volete provare, e perché. Una cosa sola, descritta in modo preciso: cosa si fa, per quanto, con quale intensità. «Vediamo come va» non è un accordo. Chiedete anche cosa attira ciascuno dell'idea: spesso rivela cosa conta davvero.
- I limiti. Quelli rigidi, che non si toccano, e quelli morbidi, che si possono avvicinare con cautela. Anche le parole che non si vogliono sentire, le parti del corpo da evitare, le cose che ricordano esperienze difficili.
- La parola di sicurezza. Una parola che ferma tutto, estranea alla situazione, e un segnale non verbale se non si potrà parlare. Molte coppie usano anche il semaforo: verde per continuare, giallo per rallentare, rosso per fermarsi. Chi la usa non deve spiegare.
- Cosa succede se uno si ferma. Ci si ferma subito, si esce dai ruoli, si controlla che l'altro stia bene. E si decide prima che fermarsi non è un fallimento: nessuno ci resterà male, o se ci resta male non lo farà pesare.
- La salute. Condizioni fisiche, dolori, farmaci, allergie, stanchezza della giornata. E se c'è alcol di mezzo: le pratiche intense si fanno da lucidi.
- Il dopo. Di cosa avrà bisogno ciascuno: contatto, silenzio, acqua, una coperta, sentirsi dire una cosa buona. E quando se ne riparla, di solito il giorno dopo.
Una buona negoziazione comincia da sapere cosa vuole ciascuno: rispondete separati, guardate insieme.
Come si fa senza che sembri un interrogatorio?
Si sceglie un momento neutro, un caffè, una passeggiata, e si prende il tono di chi organizza qualcosa di bello, non di chi firma un modulo. Può aiutare una lista di pratiche da segnare separatamente con sì, no e forse, e poi confrontare: toglie a entrambi la fatica di dover nominare le cose per primi. Chi propone parla meno e ascolta di più. Se una risposta è un forse, si tratta come un no finché non diventa un sì chiaro.
Come ci si saluta dopo?
Con l'aftercare: si esce chiaramente dai ruoli, ci si chiama per nome, si resta vicini, si beve. Uno studio su coppie stabili ha trovato che l'affetto scambiato dopo il sesso si associa a una maggiore soddisfazione sessuale e di coppia; dopo un'esperienza intensa quel momento conta ancora di più. Alcune persone, a distanza di ore o di un giorno, hanno un calo d'umore o si sentono fragili: conviene saperlo prima e concordare di sentirsi anche il giorno dopo. Quella è anche l'occasione per chiudere il cerchio: cosa è piaciuto, cosa cambiare, cosa rifare.
Bisogna rifarla ogni volta?
La prima volta per intero. Poi, per le cose già provate, può bastare un breve controllo: «stasera va bene come l'altra volta?». Si rinegozia per intero ogni volta che cambia qualcosa: una pratica nuova, un'intensità diversa, un periodo in cui uno dei due è più stanco o più fragile. E il consenso dato prima non obbliga a niente: vale finché lo si conferma.
Quando sentire un medico?
Prima, se una delle due persone ha problemi di cuore, di pressione, di circolazione, articolari o respiratori e la pratica li coinvolge. Dopo, per dolori che non passano, intorpidimento, segni sulla pelle che peggiorano invece di sbiadire, o un malessere emotivo che dura giorni: in quel caso può aiutare anche un sessuologo o uno psicologo.
In tre righe
- — Prima di provare si decide cosa, i limiti, la parola di sicurezza e il dopo.
- — Fermarsi non è un fallimento: si stabilisce prima cosa succede se uno si ferma.
- — Si rinegozia ogni volta che cambia qualcosa; il consenso vale finché lo si conferma.
Domande frequenti
- Cos'è la negoziazione nel BDSM?
- La conversazione che si fa prima di una pratica per concordare cosa si farà, i limiti di ciascuno, la parola di sicurezza, cosa succede se uno si ferma e di cosa si avrà bisogno dopo.
- Cosa bisogna decidere prima di provare una pratica BDSM?
- La pratica precisa e la sua intensità, i limiti rigidi e morbidi, una parola di sicurezza e un segnale non verbale, le condizioni di salute rilevanti e l'aftercare.
- In una coppia stabile serve ancora negoziare?
- Sì, anche se in forma più breve. Le persone cambiano, e ogni pratica nuova o più intensa richiede una conversazione nuova.
- Cosa succede se uno dei due usa la parola di sicurezza?
- Ci si ferma subito, si esce dai ruoli, ci si prende cura l'uno dell'altra e se ne parla con calma più tardi. Chi l'ha usata non deve giustificarsi.
Fonti
- Dunkley C.R., Brotto L.A. (2020). The Role of Consent in the Context of BDSM. Sexual Abuse, 32(6), 657–678.
- Tarleton H.L., Mackenzie T., Sagarin B.J. (2024). Consent Norms in the BDSM Community: Strong But Not Inflexible. Archives of Sexual Behavior.
- Wikipedia. Safeword.
- Muise A., Giang E., Impett E.A. (2014). Post Sex Affectionate Exchanges Promote Sexual and Relationship Satisfaction. Archives of Sexual Behavior, 43, 1391–1402.
- Corinna H., Scarleteen. Yes, No, Maybe So: A Sexual Inventory Stocklist.
Questa guida è informativa e non sostituisce il parere di un professionista. Se nella coppia c'è pressione, paura o coercizione, non è una questione di comunicazione: rivolgetevi a una persona qualificata.
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