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Succhiotti e morsi: cosa sono, quanto durano e dove evitarli

Un succhiotto è un piccolo livido. Sapere come si forma aiuta a decidere dove, e se, lasciarlo.

Aggiornata il 19/09/20264 minuti

In breve

Un succhiotto è un livido superficiale: la suzione rompe piccoli capillari sotto la pelle e il sangue che ne esce forma la macchia, che di solito sparisce in una o due settimane. È in genere innocuo, ma sul collo, dove passano grandi vasi, conviene evitare una suzione forte e prolungata; un morso che rompe la pelle, invece, va sempre fatto vedere a un medico. Si concorda prima dove sì e dove no, perché i segni si vedono.

La carta Morsi e succhiotti riguarda due gesti che molti associano all'adolescenza e che restano, per parecchie coppie adulte, un modo di esprimere coinvolgimento. Hanno una caratteristica che li distingue da quasi tutto il resto: lasciano un segno che dura, e che gli altri possono vedere. Per questo, più che altrove, conviene parlarne prima.

Cos'è un succhiotto, dal punto di vista medico?

È un livido. La Cleveland Clinic lo descrive come un ematoma causato da un trauma alla pelle, per suzione o morso, e precisa che si tratta di una forma superficiale: la pressione rompe piccoli vasi sanguigni, i capillari, e il sangue che fuoriesce resta intrappolato nel derma, lo strato della pelle sotto la superficie. Da qui il colore rosso o violaceo, che nei giorni seguenti vira verso il verde e il giallo, come ogni livido che guarisce.

Quanto dura?

Secondo la stessa fonte, i lividi durano in genere da tre giorni a due settimane, e i succhiotti, essendo superficiali, tendono a guarire prima degli altri. I rimedi casalinghi che circolano, come raschiarli con una forchetta o coprirli di dentifricio, non hanno basi scientifiche e rischiano di peggiorare la situazione, con graffi, altra decolorazione e perfino cicatrici. L'unico modo davvero sicuro di non averne uno visibile è decidere prima dove non farlo.

Perché sul collo conviene andarci piano?

Perché il collo, oltre a essere la zona più visibile, è quella dove passano le arterie carotidi. Nel 2010 il New Zealand Medical Journal (Wu T.Y. et al.) ha descritto il caso di una donna di 44 anni che, dopo un succhiotto sul collo, aveva sviluppato un coagulo in una carotide e un piccolo ictus, da cui si è poi ripresa. Gli autori lo presentano come una causa insolita: è un caso raro, non un rischio abituale. Ma è una buona ragione per preferire zone meno delicate e per evitare una suzione forte e prolungata sui lati del collo.

*Morsi e succhiotti* è una delle carte: rispondete separati, e scoprite dove i vostri sì coincidono.

E i morsi?

Un morso leggero stringe e rilascia, senza rompere la pelle, e al massimo lascia un segno che passa in fretta. Un morso che rompe la pelle è un'altra cosa: è una ferita che può infettarsi, e il servizio sanitario inglese mette il morso di una persona fra i casi per cui chiedere un appuntamento urgente dal medico. Per restare nel lato innocuo: denti che stringono appena, mai strappare, mai tirare, e zone morbide come spalle, braccia e schiena. Orecchie, labbra, genitali e pelle sottile richiedono molta più delicatezza.

Chi deve fare più attenzione?

Chi prende anticoagulanti o antiaggreganti: la British Heart Foundation ricorda che questi farmaci rendono i lividi più facili e più estesi, perché i capillari rotti impiegano più tempo a chiudersi. In quel caso anche un succhiotto leggero può diventare un livido vistoso, e vale la pena parlarne con il medico.

Cosa si concorda prima?

  1. Dove sì e dove no. La domanda pratica è: dove non si vede? Colletti, maniche corte, lavoro con il pubblico, palestra, stagione. Molte coppie scelgono solo zone coperte dai vestiti.
  2. Quanto. Un segno leggero che sparisce in giornata o qualcosa che resta per giorni: non è la stessa cosa.
  3. Come ci si ferma. Una parola, un gesto, un «basta». Chi lo riceve si ferma subito, senza discutere.

Il consenso si può ritirare in ogni momento, e il sì di una sera non vale per quella dopo. Chi desidera lasciare un segno lo chiede, invece di darlo per scontato: un succhiotto in un punto visibile, fatto senza accordo, mette l'altro in una situazione che non ha scelto.

Quando sentire un medico?

Sempre, se un morso ha rotto la pelle. Poi se un livido è molto esteso, non guarisce o compare insieme ad altri sanguinamenti. E subito, chiamando il 112, se dopo un succhiotto sul collo compaiono debolezza a un braccio o a una gamba, difficoltà a parlare o asimmetria del viso: sono segni di ictus, rari in questo contesto ma da non ignorare mai.

In tre righe

  • — Un succhiotto è un livido superficiale che dura in genere da pochi giorni a due settimane.
  • — Sul collo si va piano; un morso che rompe la pelle va fatto vedere al medico.
  • — Dove sì e dove no si concorda prima, perché i segni si vedono.

Domande frequenti

Cos'è un succhiotto?
Un livido superficiale: la suzione rompe piccoli capillari sotto la pelle e il sangue che ne esce forma una macchia rossa o violacea, che poi schiarisce come ogni livido.
Quanto dura un succhiotto?
In genere da qualche giorno a due settimane, spesso meno degli altri lividi perché è superficiale. Raschiarlo o strofinarlo non lo fa sparire prima e può irritare la pelle.
Un succhiotto sul collo può essere pericoloso?
Molto raramente. In letteratura medica è descritto un caso di coagulo nella carotide dopo un succhiotto sul collo; è un'eccezione, ma è una buona ragione per evitare suzioni forti e prolungate su quella zona.
Un morso durante il sesso va medicato?
Se ha rotto la pelle, sì: il servizio sanitario inglese indica il morso di una persona fra le ferite per cui rivolgersi al medico con urgenza.

Fonti

  1. Cleveland Clinic. How To Get Rid of a Hickey: cos'è un succhiotto e quanto dura.
  2. Wu T.Y. et al. (2010). Love bites: an unusual cause of blunt internal carotid artery injury. New Zealand Medical Journal, 123(1326).
  3. NHS. Cuts and grazes: quando rivolgersi al medico (compresi i morsi umani).
  4. British Heart Foundation. Can blood-thinners make you bruise more easily?
  5. Planned Parenthood. Sexual Consent — la formula FRIES: freely given, reversible, informed, enthusiastic, specific.

Questa guida è informativa e non sostituisce il parere di un professionista. Se nella coppia c'è pressione, paura o coercizione, non è una questione di comunicazione: rivolgetevi a una persona qualificata.

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