Sicurezza
Dominazione e sottomissione (D/s): cos'è e come si vive in coppia
Non riguarda le corde. Riguarda chi decide, per quanto e dentro quali confini.
In breve
D/s sta per dominazione e sottomissione: una dinamica consensuale in cui uno dei due guida e l'altro si affida, dentro confini concordati. A differenza di altre pratiche BDSM non richiede per forza corde o dolore: è uno scambio di potere, che può stare tutto nelle parole, nelle regole di una serata, in un gesto. Si comincia per gradi, con limiti chiari e una parola per fermarsi, e il potere vale solo dentro lo spazio scelto insieme. Gli studi sui praticanti non trovano più problemi psicologici che nel resto della popolazione.
Fra le sigle del BDSM, «D/s» è quella meno legata agli oggetti. Non parla di cosa si fa ma di chi decide: uno guida, l'altro si affida. E proprio per questo interessa molte coppie che non si sono mai immaginate con una corda in mano.
Cos'è, esattamente?
È uno scambio di potere consensuale. Chi domina prende le decisioni — cosa si fa, in che ordine, quando — e chi si sottomette sceglie di lasciarle a lui, dentro limiti che ha stabilito prima. Può durare dieci minuti o una serata; per alcune coppie diventa una dinamica che attraversa più aspetti della relazione, sempre per scelta condivisa.
Perché piace?
Per ragioni opposte e complementari. A chi si affida piace spesso il sollievo di non dover decidere, di potersi lasciar andare. A chi guida piace la responsabilità, l'attenzione, la cura che la dinamica richiede. Uno studio che ha misurato gli ormoni prima e dopo queste esperienze ha trovato che, quando andavano bene, lo stress scendeva e la vicinanza fra i partner aumentava.
In cosa differisce dal resto del BDSM?
Nel BDSM ci sono tre famiglie che spesso si mescolano: legature e disciplina, dominazione e sottomissione, sensazioni intense. Il D/s può stare da solo: si può avere una dinamica di potere senza dolore e senza oggetti, fatta di comandi, regole, permessi. È anche per questo che è la porta d'ingresso più comune.
«Comandare per una sera» è una delle carte: scoprite se incuriosisce tutti e due.
Come si comincia?
- Si parla prima. Chi vuole guidare, chi affidarsi, cosa è permesso, cosa no. I limiti si decidono a vestiti addosso.
- Una parola per fermarsi. Nei giochi di potere il no può far parte della finzione: serve una safeword che esca dal gioco.
- Si parte in piccolo. Dieci minuti in cui uno dei due decide tutto: dove sedersi, cosa fare, quando. Poi se ne parla.
- Si esce chiaramente. Finito il gioco si torna alla pari: ci si chiama per nome, si sta vicini, si fa aftercare.
Dove sta il confine con il controllo?
Nel consenso e nel perimetro. Una dinamica D/s è scelta da entrambi, ha confini chiari, si può interrompere in qualsiasi momento, e fuori dallo spazio concordato le persone restano alla pari. Se invece il «dominio» si estende a soldi, amicizie, lavoro senza che l'altro l'abbia scelto, se un no viene punito, se c'è paura, non è più un gioco: è una relazione di controllo, e va trattata come tale.
È normale desiderarlo?
Sì. Uno studio su oltre 900 praticanti di BDSM, confrontati con un gruppo di controllo, non ha trovato più problemi psicologici che nel resto della popolazione; in media i praticanti erano meno ansiosi e meno sensibili al rifiuto. Desiderare di guidare o di affidarsi non dice niente di preoccupante su chi lo desidera.
In tre righe
- — D/s è uno scambio di potere consensuale: uno guida, l'altro si affida, dentro limiti scelti.
- — Non richiede corde né dolore: può stare tutto nelle regole e nelle parole.
- — Il potere vale solo dentro lo spazio concordato; fuori si è alla pari.
Domande frequenti
- Cosa significa D/s?
- Dominazione e sottomissione: una dinamica consensuale in cui uno dei partner prende le decisioni e l'altro sceglie di affidarsi, entro limiti concordati prima.
- D/s e BDSM sono la stessa cosa?
- Il D/s è una delle componenti del BDSM. Può esistere da solo, senza legature né sensazioni intense: riguarda il potere, non gli oggetti.
- Come si comincia una dinamica D/s in coppia?
- Parlandone prima, stabilendo limiti e una safeword, partendo da pochi minuti e uscendo dal gioco in modo chiaro, con un po' di aftercare.
Fonti
- Wismeijer A.A.J., van Assen M.A.L.M. (2013). Psychological Characteristics of BDSM Practitioners. The Journal of Sexual Medicine, 10(8), 1943–1952.
- Sagarin B.J., Cutler B., Cutler N. et al. (2009). Hormonal Changes and Couple Bonding in Consensual Sadomasochistic Activity. Archives of Sexual Behavior, 38, 186–200.
- Wikipedia. Safeword.
Questa guida è informativa e non sostituisce il parere di un professionista. Se nella coppia c'è pressione, paura o coercizione, non è una questione di comunicazione: rivolgetevi a una persona qualificata.
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