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Lubrificante all'acqua, al silicone o a base oleosa: quale scegliere
Non serve solo «quando manca qualcosa». E non vanno bene tutti con tutto.
In breve
Esistono tre famiglie di lubrificanti. Quelli a base d'acqua vanno bene con tutti i preservativi e tutti i giocattoli, ma si asciugano prima; quelli al silicone durano di più e vanno bene con tutti i preservativi, ma si sconsigliano sui giocattoli in silicone; quelli a base oleosa rompono i preservativi in lattice e vanno usati solo con quelli in poliuretano o nitrile. Per chi comincia, quello all'acqua è la scelta che non sbaglia. In etichetta conviene guardare anche l'osmolalità: l'Organizzazione mondiale della sanità raccomanda valori bassi.
Il lubrificante ha una cattiva fama che non merita: in molte coppie si compra solo «quando c'è un problema», e proporlo sembra ammettere che qualcosa non va. È il contrario. Serve a rendere tutto più comodo e più lungo, protegge la pelle dall'attrito e riduce il rischio che un preservativo si rompa. Resta da scegliere quello giusto.
Quali sono le tre famiglie?
- A base d'acqua. Il più versatile: va bene con qualunque preservativo e con qualunque giocattolo, si lava via con l'acqua e non macchia. Il limite è che si asciuga, e va aggiunto; alcuni diventano appiccicosi. È la scelta giusta per cominciare.
- Al silicone. Dura molto più a lungo, resta scivoloso anche sotto la doccia e ne serve poco. Va bene con tutti i preservativi. Si sconsiglia invece con i giocattoli in silicone, perché può rovinarne la superficie: molti produttori lo scrivono sulla confezione. Si toglie con acqua e sapone, non con l'acqua sola.
- A base oleosa. Oli da massaggio, burri, oli vegetali. Sono piacevoli e durano, ma l'olio indebolisce il lattice: con i preservativi in lattice non vanno usati, perché aumentano il rischio di rottura. Sono compatibili solo con quelli in poliuretano o in nitrile.
Con i preservativi: cosa va bene e cosa no?
La regola si ricorda in una riga: acqua e silicone vanno bene con tutti i preservativi; l'olio solo con quelli in poliuretano o nitrile, mai con il lattice. Se non sapete di che materiale è il vostro preservativo, è scritto sulla confezione, e nel dubbio si usa un lubrificante all'acqua. Vale la pena ricordarlo soprattutto quando si passa da un massaggio con l'olio al resto: l'olio rimasto sulle mani basta a indebolire il lattice.
Con i giocattoli?
Il lubrificante all'acqua va bene con tutti i materiali. Quello al silicone va bene con vetro, acciaio e plastiche rigide, ma si sconsiglia con i giocattoli in silicone. Quello oleoso si evita con silicone e materiali morbidi, che possono assorbirlo e deteriorarsi. In ogni caso la regola più sicura è la stessa: leggere cosa consiglia il produttore del giocattolo, che di solito lo scrive.
Anche il lubrificante è una delle carte del mazzo: scoprite cosa incuriosisce tutti e due.
Cosa guardare in etichetta?
- La compatibilità. Quasi tutti i lubrificanti seri dichiarano se sono compatibili con i preservativi. Se non c'è scritto, non si dà per scontato.
- L'osmolalità. È una misura della concentrazione del prodotto. Quelli molto concentrati richiamano acqua dalle mucose e possono irritarle. Le indicazioni tecniche dell'Organizzazione mondiale della sanità e dell'UNFPA sui lubrificanti indicano come obiettivo valori bassi, e un limite massimo di 1200 mOsm/kg. Non tutti i produttori la dichiarano; quelli che lo fanno di solito hanno un motivo.
- Profumi, aromi, effetti. Riscaldanti, rinfrescanti, aromatizzati: sono divertenti, ma contengono più ingredienti e quindi più possibilità di irritazione. Per le parti più delicate, e per chi è soggetto a irritazioni o infezioni, è più prudente un prodotto semplice.
- Il marchio CE e le istruzioni. I lubrificanti venduti come dispositivi medici hanno la marcatura CE e le istruzioni in italiano: è un buon segnale che il prodotto sia stato testato.
E i rimedi di casa?
Saliva, creme per il corpo, oli da cucina, vaselina: sono le soluzioni improvvisate più comuni e quasi tutte hanno un difetto. La saliva si asciuga subito; le creme contengono profumi e alcol; gli oli e la vaselina sono incompatibili con il lattice e difficili da lavare via. Un tubetto costa poco e dura molto: conviene tenerne uno in casa.
Quando è il caso di sentire un medico?
Il lubrificante risolve l'attrito, non la causa. Se la secchezza è nuova, persistente o accompagnata da dolore, bruciore o perdite, vale la pena parlarne con un medico o un ginecologo: può dipendere da ormoni, farmaci, allattamento, menopausa o da un'infezione, e ciascuna di queste cose ha la sua risposta.
Tre cose che si pensano, e non sono vere
- «Serve solo se c'è un problema.» Serve a stare più comodi e più a lungo, e protegge il preservativo. Molte coppie lo usano sempre.
- «Più ce n'è, meglio è.» Troppo lubrificante riduce la sensibilità. Se ne mette poco e se ne aggiunge quando serve.
- «Un olio vale l'altro.» Per un massaggio sì; per tutto quello che coinvolge un preservativo in lattice, no.
In tre righe
- — Acqua: va con tutto. Silicone: dura di più, non sui giocattoli in silicone. Olio: mai con il lattice.
- — In etichetta: compatibilità, poche aggiunte, osmolalità bassa.
- — Secchezza nuova o con dolore: prima il medico, poi il lubrificante.
Domande frequenti
- Quale lubrificante si può usare con il preservativo?
- Quelli a base d'acqua e quelli al silicone vanno bene con tutti i preservativi. Quelli a base oleosa solo con i preservativi in poliuretano o nitrile, mai con quelli in lattice.
- Meglio all'acqua o al silicone?
- All'acqua per cominciare e con i giocattoli, perché va bene con tutto. Al silicone se si vuole qualcosa che duri di più o si usa sotto la doccia, evitando però i giocattoli in silicone.
- Si può usare l'olio di cocco come lubrificante?
- Non con i preservativi in lattice, perché l'olio li indebolisce e ne aumenta il rischio di rottura. Senza preservativo o con preservativi in poliuretano o nitrile è compatibile, ma è difficile da lavare via.
- Cos'è l'osmolalità di un lubrificante?
- Una misura di quanto il prodotto è concentrato. I lubrificanti molto concentrati possono irritare le mucose; le indicazioni dell'OMS e dell'UNFPA raccomandano valori bassi, con un limite di 1200 mOsm/kg.
- La secchezza si risolve con il lubrificante?
- Il lubrificante toglie l'attrito ma non cura la causa. Se la secchezza è nuova, persistente o accompagnata da dolore o bruciore, conviene parlarne con un medico o un ginecologo.
Fonti
Questa guida è informativa e non sostituisce il parere di un professionista. Se nella coppia c'è pressione, paura o coercizione, non è una questione di comunicazione: rivolgetevi a una persona qualificata.
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