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Massaggio prostatico: cos'è e cosa sapere prima di provarlo

Anatomia, igiene e le poche regole che contano. E quando la cosa giusta è sentire un urologo.

Aggiornata il 19/09/20265 minuti

In breve

Il massaggio prostatico è la stimolazione della prostata, la ghiandola grande circa come una noce che si trova sotto la vescica e davanti al retto, raggiungibile attraverso l'ano. Richiede unghie corte, mani o giocattoli puliti, molto lubrificante e movimenti delicati, perché la mucosa del retto è sottile e il retto contiene batteri. Non si fa se c'è una prostatite acuta, e sintomi come dolore urinando, sangue nelle urine o nello sperma o difficoltà a urinare sono un motivo per sentire un urologo, non per sperimentare.

Per molti uomini è una curiosità che non si nomina, per altri un'idea che mette a disagio. In entrambi i casi aiuta partire dalla parte meno emotiva: dove si trova la prostata, cosa fa, e quali sono le condizioni per cui questa pratica è sicura.

Cos'è il massaggio prostatico?

È la stimolazione della prostata a scopo di piacere, fatta con un dito o con un giocattolo progettato per questo, introdotti attraverso l'ano. Esiste anche una versione esterna, con una pressione leggera sul perineo, la zona fra lo scroto e l'ano. In ambito medico il termine indica anche una manovra usata in urologia, che è un'altra cosa.

Perché interessa alle coppie?

Perché la prostata partecipa all'orgasmo: produce una parte del liquido seminale, e la sua muscolatura contribuisce a spingerlo nell'uretra durante l'eiaculazione. Alcuni uomini descrivono la sua stimolazione come un'esperienza diversa da quella a cui sono abituati. Per la coppia, poi, c'è un aspetto di fiducia: è una pratica in cui si affida all'altro una parte del corpo di cui raramente si parla.

Cosa sapere prima: anatomia, igiene, sicurezza

La prostata si trova sotto la vescica e davanti al retto, ed è grande all'incirca come una noce. È la stessa ghiandola che il medico valuta con l'esplorazione rettale: si raggiunge a pochi centimetri dall'ingresso, sulla parete anteriore del retto, cioè quella rivolta verso la pancia.

  1. Unghie corte e lisce. La mucosa del retto è sottile e si lede facilmente. Un'unghia lunga o scheggiata può causare piccole ferite. I guanti in nitrile o in lattice, se non ci sono allergie, aggiungono protezione e rendono la pulizia più semplice.
  2. Tanto lubrificante. L'ano non si lubrifica da solo. Serve un lubrificante abbondante, a base d'acqua o di silicone; quello al silicone non va usato con giocattoli in silicone, che rovina.
  3. Delicatezza, sempre. La letteratura medica riporta complicazioni, anche serie, associate a massaggi prostatici vigorosi. La regola è pressione leggera, nessuna forza, stop al primo dolore.
  4. Solo giocattoli adatti. Qualsiasi oggetto introdotto nell'ano deve avere una base svasata che ne impedisca lo scivolamento all'interno. Gli oggetti di fortuna non si usano.
  5. Dall'ano non si torna altrove. Il retto contiene batteri che, portati alla vagina o alla bocca, possono causare infezioni. Mani, guanti e giocattoli si lavano o si cambiano prima di passare a un'altra zona; il preservativo sul giocattolo si sostituisce.
  6. Sensazioni normali. È comune avvertire lo stimolo a urinare o a evacuare: svuotare la vescica e andare in bagno prima riduce il disagio.

C'è una controindicazione precisa: il massaggio prostatico non va fatto in presenza di prostatite acuta, perché può favorire la diffusione dell'infezione. Anche emorroidi infiammate o ragadi sono un buon motivo per rimandare.

Per sapere se incuriosisce tutti e due, basta chiederlo senza guardarsi in faccia: rispondete separati, guardate insieme.

Come se ne parla in due?

Il primo ostacolo è quasi sempre culturale: l'idea che il piacere anale dica qualcosa sull'orientamento sessuale. Non è così: l'anatomia è la stessa per tutti gli uomini, e l'interesse per questa pratica non dice nulla su chi si desidera. Può aiutare dirlo esplicitamente, perché spesso è la paura non detta a bloccare la conversazione.

Chi propone lo fa senza insistere, e chi riceve decide il ritmo: può fermare in qualsiasi momento, anche a metà, e il no si rispetta senza discussioni. Conviene concordare prima una parola o un gesto per fermarsi. La versione più leggera è quella esterna, sul perineo, che non richiede penetrazione e permette di capire se la sensazione interessa. Il giorno dopo, due domande bastano: cosa è piaciuto, cosa cambiare.

Parlarne apertamente non è un dettaglio: una meta-analisi di 48 studi ha trovato che la comunicazione sessuale è associata a una migliore funzione e soddisfazione sessuale.

Quando sentire un urologo?

Prima di provare, se ci sono sintomi che riguardano la prostata o le vie urinarie: dolore o bruciore urinando, difficoltà a iniziare, getto debole o bisogno frequente di urinare, anche di notte, dolore durante l'eiaculazione, sangue nelle urine o nello sperma, febbre. Sono segni che vanno valutati da un medico, e che rendono il massaggio sconsigliato finché non si sa di cosa si tratta.

Dopo, se compaiono dolore persistente, sanguinamento dal retto che non si ferma, febbre o impossibilità di urinare: in questi casi ci si rivolge al medico o al pronto soccorso senza aspettare. Lo stesso vale se un oggetto non si riesce a recuperare: non si tenta di estrarlo da soli.

In tre righe

  • — La prostata sta sotto la vescica e davanti al retto, grande circa come una noce.
  • — Unghie corte, molto lubrificante, pressione leggera; mai dall'ano ad altre zone senza lavare o cambiare.
  • — Niente massaggio con prostatite acuta; sintomi urinari o sangue sono un motivo per sentire un urologo.

Domande frequenti

Dove si trova la prostata?
Sotto la vescica e davanti al retto. Ha le dimensioni di una noce e si raggiunge dalla parete anteriore del retto, pochi centimetri dopo l'ingresso: è la stessa zona che il medico valuta con l'esplorazione rettale.
Il massaggio prostatico è pericoloso?
Fatto con delicatezza, igiene e molto lubrificante il rischio è basso. Le complicazioni descritte in letteratura riguardano massaggi vigorosi; non va fatto in presenza di prostatite acuta o di sintomi urinari non ancora valutati da un medico.
Piacere dalla prostata vuol dire essere gay?
No. La prostata ce l'hanno tutti gli uomini e la sua stimolazione non ha nulla a che vedere con l'orientamento sessuale.
Quando devo andare dall'urologo?
Se ci sono dolore urinando, difficoltà a urinare, bisogno frequente di urinare, dolore all'eiaculazione, sangue nelle urine o nello sperma o febbre. Meglio farsi visitare prima di provare qualsiasi stimolazione.

Fonti

  1. Cleveland Clinic. Prostate: anatomy, location, function & conditions.
  2. Cancer Research UK. Examination of your prostate (esplorazione rettale).
  3. NHS. Prostatitis: sintomi e quando rivolgersi al medico.
  4. Wikipedia. Prostate massage: rischi, controindicazioni (prostatite acuta) e letteratura medica citata.
  5. CDC. Preventing Shigella infection among sexually active people: igiene di mani, genitali e giocattoli.
  6. Mallory A.B., Stanton A.M., Handy A.B. (2019). Couples' Sexual Communication and Dimensions of Sexual Function: A Meta-Analysis. The Journal of Sex Research, 56(7), 882–898.

Questa guida è informativa e non sostituisce il parere di un professionista. Se nella coppia c'è pressione, paura o coercizione, non è una questione di comunicazione: rivolgetevi a una persona qualificata.

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