Desiderio
«L'orgasmo insieme è la norma»: cosa dicono i dati
Il finale che si vede nei film è l'eccezione. E inseguirlo può rovinare il resto.
In breve
L'orgasmo simultaneo esiste ma non è la norma, e non esiste un dato solido che dica il contrario: è un'immagine del cinema più che un'esperienza comune. I dati sulla frequenza dell'orgasmo spiegano perché: in un grande campione statunitense il 95% degli uomini eterosessuali diceva di arrivare all'orgasmo di solito o sempre, contro il 65% delle donne eterosessuali, e in un campione rappresentativo di donne solo il 18,4% riferiva che la penetrazione da sola bastava, mentre il 36,6% aveva bisogno della stimolazione del clitoride. Tempi e modi diversi rendono la coincidenza un caso fortunato, non un obiettivo su cui misurare la riuscita.
Nei film succede quasi sempre: i due arrivano insieme, nello stesso istante, senza che nessuno abbia fatto niente di particolare. È una delle immagini più diffuse del sesso di coppia, ed è anche una delle più fuorvianti, perché trasforma un caso fortunato in un metro di giudizio. Molte coppie finiscono per chiedersi cosa ci sia di sbagliato in loro, quando a essere sbagliata è la misura.
Quanto è comune, davvero, arrivare insieme?
Non esiste un dato affidabile che dica con quale frequenza le coppie arrivano all'orgasmo nello stesso momento: le percentuali che girano in rete vengono per lo più da sondaggi di siti e riviste, non da studi con campioni seri. Quello che invece è misurato bene è la frequenza dell'orgasmo di ciascuno, e basta quella per capire perché la coincidenza è l'eccezione.
Cosa dicono i dati sulla frequenza dell'orgasmo?
Uno studio su oltre 52.000 adulti statunitensi, pubblicato nel 2018, ha chiesto con che frequenza si arrivasse all'orgasmo nei rapporti. Gli uomini eterosessuali rispondevano «di solito» o «sempre» nel 95% dei casi; le donne eterosessuali nel 65%. Le donne lesbiche arrivavano all'86%. È quello che la letteratura chiama divario dell'orgasmo, e il fatto che fra le donne cambi tanto a seconda del partner dice che non dipende dal corpo femminile in sé, ma da cosa succede durante il rapporto.
Un'altra ricerca dello stesso anno, su un campione rappresentativo di 1.055 donne statunitensi fra i 18 e i 94 anni, spiega buona parte del divario. Solo il 18,4% riferiva che la penetrazione da sola bastava per l'orgasmo. Il 36,6% diceva che durante il rapporto era necessaria la stimolazione del clitoride, e un altro 36% che non era necessaria ma rendeva l'orgasmo migliore. In altre parole: per la maggioranza delle donne il modello «tutto succede con la penetrazione, e nello stesso momento» non corrisponde a come funziona il corpo.
Cosa serve a ciascuno dei due è una delle cose più utili da sapere: rispondete separati, guardate insieme.
Perché inseguirlo può peggiorare le cose?
Perché sposta l'attenzione dalla sensazione al cronometro. Chi cerca di arrivare insieme passa il tempo a rallentare, trattenersi, controllare a che punto è l'altro: è l'opposto della concentrazione che l'orgasmo richiede. E quando non succede, la coppia registra un fallimento anche se entrambi sono stati bene. C'è poi un effetto più sottile: se l'obiettivo è la coincidenza, la stimolazione che a molte donne serve viene vissuta come un ripiego, qualcosa da fare prima o dopo, invece che una parte normale del rapporto.
Cosa conviene fare invece?
- A turno, senza gerarchie. Molte coppie trovano più semplice che l'attenzione vada a uno per volta. Nessuno dei due orgasmi è il «finale»: sono due momenti.
- La stimolazione diretta non è un aiuto. Con le mani, con la bocca o con un giocattolo, è il modo in cui per molte persone l'orgasmo arriva. Non c'è niente da giustificare.
- Chiedere, e dirlo. Cosa serve, a che ritmo, con quanta pressione. La comunicazione sessuale è uno dei fattori più costantemente associati alla soddisfazione, anche nell'orgasmo.
- Se succede insieme, bene. È un caso felice. Quando capita non serve a dimostrare niente, e quando non capita non manca niente.
E se uno dei due non arriva mai all'orgasmo?
È un'altra questione, e va trattata come tale. Se l'orgasmo non arriva in nessuna situazione, neanche da soli, se è cambiato in modo netto rispetto a prima, o se c'è dolore, vale la pena parlarne con un medico o con un professionista della salute sessuale: alcune cause sono fisiche, alcuni farmaci influiscono, e ci sono percorsi che aiutano. Se invece arriva da soli e non in coppia, il punto quasi sempre non è il corpo ma quello che succede in due, e se ne può parlare. In entrambi i casi vale la regola di sempre: nessuno deve fingere e nessuno deve sentirsi in debito. Si concorda cosa provare, e ci si può fermare quando si vuole.
In tre righe
- — L'orgasmo simultaneo non è la norma: è un caso fortunato, non una misura di riuscita.
- — Il 36,6% delle donne ha bisogno della stimolazione del clitoride; solo il 18,4% arriva con la sola penetrazione.
- — A turno e parlandone funziona meglio che inseguire la coincidenza.
Domande frequenti
- È normale non arrivare all'orgasmo insieme?
- Sì. Non esistono dati solidi che indichino l'orgasmo simultaneo come esperienza abituale, e quelli sulla frequenza dell'orgasmo mostrano tempi e modi molto diversi fra le persone: la coincidenza è l'eccezione, non la regola.
- Quante donne arrivano all'orgasmo con la sola penetrazione?
- In un campione rappresentativo di 1.055 donne statunitensi (Herbenick e colleghi, 2018) il 18,4% riferiva che la penetrazione da sola bastava; il 36,6% diceva che era necessaria la stimolazione del clitoride e un altro 36% che la rendeva migliore.
- Cos'è il divario dell'orgasmo?
- La differenza nella frequenza dell'orgasmo fra uomini e donne nei rapporti eterosessuali. In uno studio su oltre 52.000 adulti statunitensi arrivava «di solito o sempre» il 95% degli uomini eterosessuali, il 65% delle donne eterosessuali e l'86% delle donne lesbiche.
- Come si fa ad arrivare insieme?
- Non è un obiettivo che conviene porsi: inseguirlo sposta l'attenzione dalle sensazioni al tempo e trasforma una bella serata in un fallimento. Funziona meglio dedicarsi a uno per volta e dirsi cosa serve.
Fonti
- Herbenick D., Fu T.J., Arter J., Sanders S.A., Dodge B. (2018). Women's Experiences With Genital Touching, Sexual Pleasure, and Orgasm: Results From a U.S. Probability Sample of Women Ages 18 to 94. Journal of Sex & Marital Therapy, 44(2), 201–212.
- Frederick D.A., St. John H.K., Garcia J.R., Lloyd E.A. (2018). Differences in Orgasm Frequency Among Gay, Lesbian, Bisexual, and Heterosexual Men and Women in a U.S. National Sample. Archives of Sexual Behavior, 47, 273–288.
- Frederick D.A., Lever J., Gillespie B.J., Garcia J.R. (2017). What Keeps Passion Alive? Sexual Satisfaction Is Associated With Sexual Communication, Mood Setting, Sexual Variety, Oral Sex, Orgasm, and Sex Frequency in a National U.S. Study. The Journal of Sex Research, 54(2), 186–201.
- Mallory A.B., Stanton A.M., Handy A.B. (2019). Couples' Sexual Communication and Dimensions of Sexual Function: A Meta-Analysis. The Journal of Sex Research, 56(7), 882–898.
Questa guida è informativa e non sostituisce il parere di un professionista. Se nella coppia c'è pressione, paura o coercizione, non è una questione di comunicazione: rivolgetevi a una persona qualificata.
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