Le carte
Pet play: cos'è, perché piace e cosa sapere prima
Un gioco di ruolo in cui uno dei due lascia le parole. Per questo il modo di fermarsi va deciso prima.
In breve
Il pet play è un gioco di ruolo in cui uno dei partner assume i comportamenti di un animale, di solito un cane o un gatto, e l'altro il ruolo di chi se ne prende cura. La ricerca lo descrive come una pratica kink tra adulti e non ha trovato elementi per collegarlo a un interesse sessuale per gli animali. Le regole di sicurezza riguardano un segnale di stop non verbale, nessuna trazione sul collo, pause per ginocchia e schiena e accessori scelti con criterio.
Detto così, il pet play sembra una stranezza. Chi lo pratica, però, lo descrive spesso come uno dei giochi di ruolo più semplici e affettuosi che esistano. Vale la pena capire di cosa si tratta prima di decidere se fa per voi.
Cos'è il pet play?
È un gioco di ruolo in cui uno dei due partner si comporta come un animale domestico, più spesso un cane o un gatto, e l'altro ha il ruolo di chi lo accudisce e lo guida. Può includere accessori come orecchie, coda o un collare, e spesso la regola di non parlare. Per alcune persone ha una componente sessuale, per altre è soprattutto rilassamento e affetto.
Perché interessa alle coppie?
Chi entra nel ruolo racconta di sentirsi libero dalle responsabilità e dal bisogno di trovare le parole giuste: si esprime con il corpo, riceve attenzioni, gioca. Chi accudisce trova nel ruolo una forma di cura e di guida. Uno studio esplorativo pubblicato su Archives of Sexual Behavior lo ha descritto come un'attività kink a sé e non ha trovato elementi per inquadrarlo come zoofilia: l'animale è un personaggio, non un oggetto di desiderio.
Cosa sapere prima?
- Un segnale di stop senza parole. Se nel gioco non si parla, la parola di sicurezza non basta. Si concorda prima un segnale fisico, come battere la mano a terra tre volte, e si stabilisce che parlare, in qualsiasi momento, interrompe il gioco. Uscire dal ruolo non è mai un'infrazione alle regole.
- Il collo non si tira. Il collare resta largo e il guinzaglio, se c'è, è un simbolo e non uno strumento di trazione. Dal punto di vista clinico non esiste un modo sicuro di applicare pressione sul collo al di fuori di un contesto medico. Chi vuole un guinzaglio che si possa tendere lo aggancia a una pettorina, non al collare.
- Ginocchia, polsi e schiena. Stare a lungo a quattro zampe affatica più di quanto sembri. Ginocchiere o un tappeto morbido, pause frequenti, acqua a portata. Chi ha problemi alle articolazioni adatta il gioco, per esempio stando seduto o sdraiato.
- Le code con plug. Alcune code si indossano come un plug anale. Vale la regola di tutti gli oggetti per uso anale: solo con una base svasata e larga, che impedisce all'oggetto di scivolare all'interno, in materiale adatto al corpo e con lubrificante. Nemmeno la base svasata è una garanzia assoluta. Le code con cintura o fermaglio sono un'alternativa che evita del tutto la questione.
- Maschere e cappucci. Se si usa una maschera, deve lasciare liberi naso e bocca e non ridurre troppo la vista, per evitare di urtare mobili e spigoli.
- Cibo e ciotole. Se fanno parte del gioco, valgono le normali regole di igiene: stoviglie pulite e cibo adatto alle persone.
Il *pet play* è una delle carte: rispondete separati, e scoprite se la curiosità è di tutti e due.
Come se ne parla in due?
Chi propone lo fa spiegando cosa lo attira: il ruolo, l'affetto, il fatto di non dover parlare. Molti dubbi si sciolgono quando si capisce che si tratta di un personaggio. Chi ascolta può dire di no anche solo perché l'idea lo imbarazza, e il no va accolto senza insistere. Il pet play è una pratica di nicchia, e non è strano che non interessi.
Se l'interesse c'è, la versione più leggera è breve e senza accessori impegnativi: un paio di orecchie, qualche minuto, parole ammesse. Prima si decide chi fa cosa, cosa è escluso e quale sarà il segnale per fermarsi. Dopo, si esce dal ruolo in modo chiaro: ci si chiama per nome, ci si siede vicini, si parla di come è andata.
Il giorno dopo, a mente fredda, si fa il punto: cosa è piaciuto, cosa ha messo a disagio, cosa cambiare.
Quando serve un medico?
- Pronto soccorso. Se un oggetto inserito nel retto non si riesce più a recuperare: non si insiste, la rimozione può richiedere un intervento medico.
- Dopo una pressione sul collo. Se c'è stata una pressione sul collo, anche breve, e compaiono malessere, confusione o perdita di coscienza anche momentanea: le complicazioni possono presentarsi ore o giorni dopo, anche senza segni visibili.
- Articolazioni. Se il dolore a ginocchia, polsi o schiena dura più di qualche giorno.
In tre righe
- — È un gioco di ruolo tra adulti; la ricerca lo distingue dall'interesse per gli animali.
- — Serve un segnale di stop non verbale; il collo non si tira mai.
- — Pause per le articolazioni; code con plug solo con base svasata.
Domande frequenti
- Cos'è il pet play?
- Un gioco di ruolo in cui uno dei partner si comporta come un animale domestico e l'altro lo accudisce. Può avere o no una componente sessuale.
- Il pet play ha a che fare con gli animali veri?
- No. Uno studio su Archives of Sexual Behavior lo ha descritto come un'attività kink tra adulti e non ha trovato elementi per inquadrarlo come zoofilia.
- Come ci si ferma se non si può parlare?
- Con un segnale fisico concordato prima, e con la regola che parlare interrompe sempre il gioco.
- Il guinzaglio è sicuro?
- Solo come simbolo. Il collo non va mai tirato: se si vuole un guinzaglio da tendere, si aggancia a una pettorina.
Fonti
- Wignall L., McCormack M. (2017). An Exploratory Study of a New Kink Activity: «Pup Play». Archives of Sexual Behavior.
- Gloucestershire Hospitals NHS Foundation Trust. Non-fatal strangulation: there is no safe way to strangle.
- Wikipedia. Butt plug (funzione della base svasata e rischio di corpi estranei rettali).
- Wikipedia. Safeword.
Questa guida è informativa e non sostituisce il parere di un professionista. Se nella coppia c'è pressione, paura o coercizione, non è una questione di comunicazione: rivolgetevi a una persona qualificata.
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