Desiderio
Kink e feticismo: che differenza c'è, e quando è un problema
Due parole usate come sinonimi. Non lo sono, e la differenza aiuta a parlarne.
In breve
«Kink» è una parola ombrello per qualsiasi interesse sessuale fuori da quello considerato convenzionale: giochi di potere, legature, ruoli, sensazioni intense. Il feticismo è più specifico: un'eccitazione legata a un oggetto, a un materiale o a una parte del corpo non genitale, come i piedi o il latex. Né l'uno né l'altro è di per sé un disturbo: la classificazione dell'OMS (ICD-11) ha tolto feticismo e sadomasochismo consensuali dall'elenco delle malattie mentali. Diventano un problema solo se causano sofferenza, danni o coinvolgono chi non acconsente.
Si sentono ovunque, spesso come sinonimi e quasi sempre con un tono un po' allarmato. Distinguerle serve a una cosa pratica: parlare dei propri desideri con parole precise, senza caricarle di significati che non hanno.
Cos'è un kink?
È un termine ombrello, preso dall'inglese, per qualsiasi interesse sessuale che esce dallo schema considerato «convenzionale»: dinamiche di potere, legature, giochi di ruolo, sensazioni intense, esibizionismo, e molto altro. È una parola descrittiva, non una diagnosi: dire «ho un kink» significa solo che qualcosa di specifico accende il desiderio.
Cos'è un feticismo?
È un interesse più preciso: l'eccitazione legata a un oggetto (scarpe, biancheria), a un materiale (pelle, latex) o a una parte del corpo non genitale (i piedi sono l'esempio più citato). Ogni feticismo è un kink; non ogni kink è un feticismo.
Sono disturbi?
No, di per sé. L'undicesima revisione della classificazione internazionale delle malattie dell'OMS ha tolto dall'elenco dei disturbi il feticismo, il travestitismo feticistico e il sadomasochismo consensuali. Uno studio su oltre 900 praticanti di BDSM non ha trovato più problemi psicologici che nel gruppo di controllo. E le indagini sulle fantasie mostrano quanto siano diffusi interessi che molti credono rari.
Scoprite se un vostro interesse incuriosisce anche l'altro, senza doverlo dire per primi.
Quando diventa un problema?
- Quando causa sofferenza a chi lo ha, o una compulsione che non si controlla.
- Quando comporta un rischio concreto di danno fisico.
- Quando coinvolge chi non acconsente.
- Quando diventa l'unica condizione per il desiderio e la cosa pesa a uno dei due.
Come se ne parla in coppia?
Come di qualsiasi desiderio: in un momento tranquillo, dicendo subito se è una cosa da immaginare o da provare, e partendo da cosa piace dell'idea. Chi ascolta può dire no, e il no si rispetta. Molte coppie trovano un punto d'incontro nella versione più leggera — un dettaglio, un gioco a parole — e scoprono che condividere un interesse, anche solo raccontandolo, avvicina.
In tre righe
- — Kink è un termine ombrello; il feticismo è specifico per oggetti, materiali o parti del corpo.
- — Nessuno dei due è un disturbo di per sé: l'OMS li ha tolti dall'elenco.
- — Diventano un problema solo con sofferenza, danni o assenza di consenso.
Domande frequenti
- Che differenza c'è fra kink e feticismo?
- Kink indica in generale un interesse sessuale fuori dallo schema convenzionale; il feticismo è un tipo specifico di kink, legato a un oggetto, a un materiale o a una parte del corpo non genitale.
- Avere un feticismo è una malattia?
- No. Nella classificazione dell'OMS (ICD-11) il feticismo non è più considerato un disturbo; diventa un problema solo se causa sofferenza, danni o coinvolge chi non acconsente.
- Come dico al partner che ho un kink?
- In un momento tranquillo, chiarendo se è da immaginare o da provare, partendo da cosa vi piace dell'idea e lasciando spazio a un no.
Fonti
- Reed G.M. et al. (2016). Disorders related to sexuality and gender identity in the ICD-11. World Psychiatry, 15(3), 205–221.
- Wismeijer A.A.J., van Assen M.A.L.M. (2013). Psychological Characteristics of BDSM Practitioners. The Journal of Sexual Medicine, 10(8), 1943–1952.
- Lehmiller J.J. (2018). Tell Me What You Want: The Science of Sexual Desire and How It Can Help You Improve Your Sex Life. Da Capo Press. Indagine su 4.175 adulti statunitensi.
Questa guida è informativa e non sostituisce il parere di un professionista. Se nella coppia c'è pressione, paura o coercizione, non è una questione di comunicazione: rivolgetevi a una persona qualificata.
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