Parlarne
Come raccontare una fantasia al partner: quando e con che parole
Raccontarla non è chiedere di realizzarla. Ed è bene dirlo per primo.
In breve
Per raccontare una fantasia al partner conviene scegliere un momento tranquillo e dire subito di che tipo è: «mi piace immaginarlo» e «vorrei provarlo» sono due richieste diverse, e chi ascolta ha bisogno di sapere quale state facendo. Si comincia da quella più leggera, si racconta cosa piace dell'idea più che la scena, e si lascia all'altro lo spazio di rispondere anche no. Condividere le fantasie, secondo la più ampia indagine sul tema, si associa a una vita sessuale più soddisfacente.
C'è una fantasia che vi gira in testa da tempo, e vi piacerebbe dirla. Il problema non è la fantasia: è il timore che l'altro la prenda male, la prenda troppo sul serio, o si chieda da quanto ci pensate.
Vale la pena raccontarla?
Spesso sì. Nella più ampia indagine statunitense sulle fantasie, con oltre 4.000 adulti, chi aveva condiviso la propria fantasia preferita con il partner riferiva una vita sessuale più soddisfacente di chi l'aveva tenuta per sé. Non è una garanzia, ma è un'indicazione chiara: raccontare è già una forma di vicinanza, a prescindere da cosa succede dopo.
Quando?
In un momento tranquillo, a vestiti addosso, meglio se non subito prima o subito dopo il sesso: nel primo caso suona come una richiesta immediata, nel secondo come un «mancava qualcosa». Alcune coppie preferiscono raccontarsele al buio, a letto, come una storia: funziona se è chiaro che è un racconto e non un programma.
Con che parole?
- Dite subito di che tipo è. «Mi piace immaginarlo, non vorrei farlo» o «mi piacerebbe provarlo, se ti va». La prima frase toglie quasi tutta l'ansia a chi ascolta.
- Partite da voi due. «Con te mi sento abbastanza al sicuro da dirtelo» mette la coppia al centro, non la fantasia.
- Raccontate cosa vi piace, non solo la scena. Dietro una fantasia c'è quasi sempre un'emozione: sentirsi desiderati, lasciarsi andare, avere il controllo, la sorpresa. Dire quella è più utile e meno imbarazzante di descrivere tutto.
- Cominciate da una leggera. La prima volta non serve partire da quella più audace. Una fantasia piccola, raccontata bene, apre la strada alle altre.
- Chiedete, e ascoltate. «Cosa ne pensi?», «e tu, ne hai una?». Lasciate spazio a qualunque risposta, compreso un no.
C'è anche un modo di raccontarsele senza parlare: rispondete separati, guardate insieme.
E se la reazione non è quella sperata?
Non ritirate tutto e non insistete. Ricordate che l'altro sta ricevendo un'informazione nuova, e che gli serve tempo. Se la risposta è un no, accoglietelo con calma: le ricerche sui rifiuti nelle coppie mostrano che un no accolto bene protegge la relazione. E non trasformatelo in un giudizio su di voi: la fantasia resta vostra, e resta legittima.
In tre righe
- — Momento tranquillo, a vestiti addosso.
- — Dite subito se è da immaginare o da provare.
- — Raccontate cosa vi piace dell'idea, e lasciate spazio a un no.
Domande frequenti
- Come dire al partner una fantasia sessuale?
- In un momento tranquillo, dicendo subito se è una cosa da immaginare o da provare, partendo da cosa vi piace dell'idea e lasciando all'altro lo spazio di rispondere, anche no.
- È una buona idea raccontare le proprie fantasie?
- Spesso sì: in una grande indagine, chi aveva condiviso la propria fantasia preferita con il partner riferiva una vita sessuale più soddisfacente.
- E se il partner la prende male?
- Non ritirate e non insistete: lasciate tempo, accogliete un eventuale no con calma, e ricordate che la fantasia resta legittima anche se non la condivide.
Fonti
- Lehmiller J.J. (2018). Tell Me What You Want: The Science of Sexual Desire and How It Can Help You Improve Your Sex Life. Da Capo Press. Indagine su 4.175 adulti statunitensi.
- Kim J.J., Muise A., Sakaluk J.K., Rosen N.O., Impett E.A. (2020). When Tonight Is Not the Night: Sexual Rejection Behaviors and Satisfaction in Romantic Relationships. Personality and Social Psychology Bulletin, 46(10), 1476–1490.
Questa guida è informativa e non sostituisce il parere di un professionista. Se nella coppia c'è pressione, paura o coercizione, non è una questione di comunicazione: rivolgetevi a una persona qualificata.
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