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Le carte

Fingersi sconosciuti al bar: come funziona questo gioco di ruolo

Due persone che si conoscono benissimo fanno finta di incontrarsi per la prima volta. Funziona se l'accordo è fatto prima, a casa.

Aggiornata il 20/09/20265 minuti

In breve

Nel gioco degli sconosciuti una coppia arriva separata in un locale e finge di incontrarsi per la prima volta, con nomi e storie inventati. Funziona se prima, a casa, si concordano i personaggi, i limiti e un modo per uscire dal gioco anche davanti ad altre persone, per esempio una frase qualsiasi che significa «fermiamoci». In un locale valgono le regole di sicurezza di sempre: bere poco, non lasciare mai il bicchiere, sapere sempre dove si trova l'altro e tornare a casa insieme.

Cos'è il gioco degli sconosciuti?

È un gioco di ruolo in cui la coppia finge di non conoscersi. Si arriva separati in un bar, uno dei due avvicina l'altro, e per tutta la sera si recita un primo incontro: un nome inventato, un lavoro inventato, un corteggiamento da capo. Nel mazzo è la carta Sconosciuti.

Perché interessa alle coppie?

Perché restituisce per una sera la cosa che la convivenza consuma per prima: il non sapere come andrà. Chi corteggia deve farlo davvero, chi è corteggiato può decidere di nuovo di dire sì. Gli studi sulle coppie che fanno insieme attività nuove e coinvolgenti hanno trovato un aumento della soddisfazione di coppia, e la novità è uno dei temi ricorrenti nella più ampia indagine sulle fantasie condotta negli Stati Uniti. Qui la novità non sta in un gesto, ma nello sguardo: vedere il partner come lo vedrebbe un estraneo.

Cosa sapere prima: cosa si concorda a casa?

Quasi tutto. Il gioco si svolge in pubblico, dove fermarsi a discutere è scomodo: per questo le decisioni si prendono prima, a vestiti addosso e a mente fredda.

  1. I personaggi. Nome, lavoro, due o tre dettagli. Non serve una sceneggiatura: serve che nessuno dei due debba improvvisare qualcosa che lo mette a disagio.
  2. I confini con gli altri. Il gioco riguarda voi due. Si decide prima se uno dei due può parlare con altre persone per rendere la scena credibile, e fin dove. Il personale e gli altri clienti non sono comparse: non si coinvolgono, non si mettono in imbarazzo.
  3. Come si esce dal gioco. Una parola di sicurezza che funzioni in pubblico, cioè una frase qualsiasi che non attira attenzione, per esempio «hai visto le mie chiavi?». E un segnale senza parole, come un gesto con il bicchiere. Chi la usa non deve spiegare niente: si torna subito sé stessi.
  4. Come finisce. Dove si va dopo, a casa o in albergo, e come ci si arriva. Si decide prima chi guida o come si torna, perché dopo qualche bicchiere non è il momento.

Un'avvertenza sulla regola «non uscire mai dal personaggio». Tenere la parte fino a casa fa parte del divertimento, ma non è un obbligo: la parola di sicurezza vale sempre, in qualsiasi momento, e prevale su qualsiasi regola del gioco.

Scoprite se il gioco degli sconosciuti incuriosisce tutti e due: rispondete separati, guardate insieme.

E se arriva la gelosia vera?

Succede, soprattutto quando uno dei due, per stare nella parte, flirta un po' con qualcun altro o riceve attenzioni da un vero sconosciuto. Una fitta di gelosia non vuol dire che il gioco è sbagliato, ma è un segnale da ascoltare: se diventa disagio, si usa la frase concordata e si esce. Dopo, se ne parla con calma, senza accuse: cosa ha fatto scattare la gelosia, cosa si cambia la prossima volta. Per alcune coppie la versione giusta è quella in cui nessun altro viene coinvolto, nemmeno per finta.

Come si resta al sicuro in un locale?

Come se ne parla in due?

Proponendolo come un'idea da provare, non come un copione già scritto. Chi ascolta può dire no, o proporre una versione più leggera: una cena al ristorante in cui ci si presenta con nomi inventati, senza arrivare separati e senza altre persone. Qualsiasi versione si scelga, vale la regola del consenso: si concorda prima, ci si può fermare in ogni momento, il no si rispetta.

Quando serve un medico?

Se durante la serata uno dei due si sente improvvisamente molto più ubriaco di quanto ha bevuto, è confuso, ha la nausea, fa fatica a stare in piedi o ha vuoti di memoria, il gioco finisce lì: si smette di bere, si chiede aiuto al personale e, se i sintomi sono seri, si chiama il 112. Sono i segnali che le indicazioni sanitarie associano a una bevanda alterata.

In tre righe

  • — Personaggi, confini con gli altri e modo di uscire si concordano a casa, prima.
  • — La frase di sicurezza vale sempre, più di qualsiasi regola del gioco.
  • — Bere poco, bicchiere sempre con sé, e si torna a casa insieme.

Domande frequenti

Come si fa il gioco degli sconosciuti al bar?
Si concordano prima a casa personaggi, limiti e un modo per uscire dal gioco; poi si arriva separati in un locale e si finge di incontrarsi per la prima volta, tornando a casa insieme.
Che parola di sicurezza usare in pubblico?
Una frase normale che non attira attenzione, come «hai visto le mie chiavi?», più un segnale senza parole. Chi la usa non deve spiegare niente: si esce subito dal personaggio.
E se durante il gioco divento geloso?
Si usa la frase concordata e si esce dal gioco. Dopo se ne parla con calma: la gelosia dice qualcosa su dove mettere i confini la prossima volta.
Si può fare anche senza andare in un bar?
Sì: una cena al ristorante con nomi inventati, o un incontro fissato in un luogo tranquillo, sono versioni più leggere con lo stesso principio.

Fonti

  1. Aron A., Norman C.C., Aron E.N., McKenna C., Heyman R.E. (2000). Couples' Shared Participation in Novel and Arousing Activities and Experienced Relationship Quality. Journal of Personality and Social Psychology, 78(2), 273–284.
  2. Lehmiller J.J. (2018). Tell Me What You Want: The Science of Sexual Desire and How It Can Help You Improve Your Sex Life. Da Capo Press. Indagine su 4.175 adulti statunitensi.
  3. Wikipedia. Safeword.
  4. Planned Parenthood. Sexual Consent — la formula FRIES: freely given, reversible, informed, enthusiastic, specific.
  5. Gloucestershire Hospitals NHS Foundation Trust. Spiking: segnali, cosa fare, come prevenirlo (non lasciare il bicchiere, non accettare bevande da estranei).

Questa guida è informativa e non sostituisce il parere di un professionista. Se nella coppia c'è pressione, paura o coercizione, non è una questione di comunicazione: rivolgetevi a una persona qualificata.

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