Parlarne
Giornata mondiale della salute sessuale (4 settembre)
Una data sul calendario, e cosa può farsene una coppia che non ne parla mai.
In breve
La Giornata mondiale della salute sessuale cade ogni anno il 4 settembre. È un'iniziativa della World Association for Sexual Health (WAS), che l'ha istituita nel 2010 chiedendo alle organizzazioni aderenti di celebrarla in quella data; da allora viene ripresa in oltre sessanta paesi. Il termine «salute sessuale» non indica solo l'assenza di malattie: nella definizione di lavoro dell'Organizzazione mondiale della sanità è uno stato di benessere fisico, emotivo, mentale e sociale in relazione alla sessualità, che presuppone esperienze libere da coercizione, discriminazione e violenza.
Le giornate mondiali sono facili da liquidare: una sull'ambiente, una sul sonno, una sul caffè. Questa però ha una caratteristica utile, che è anche la sola ragione per cui vale la pena nominarla su un sito di coppia: è una data che dà un pretesto. Su un argomento di cui moltissime coppie non parlano mai, un pretesto esterno vale più di dieci buoni propositi.
Quando è, e chi la promuove?
Il 4 settembre, ogni anno. L'iniziativa è della World Association for Sexual Health, un'associazione internazionale che riunisce società scientifiche e professionisti del settore: nel 2010 ha chiesto alle organizzazioni aderenti di celebrare in quella data la Giornata mondiale della salute sessuale, e da allora la ricorrenza viene ripresa in oltre sessanta paesi con incontri, convegni e iniziative pubbliche. Il tema della prima edizione era, letteralmente, «parliamone». Ogni anno ne viene proposto uno diverso.
Cosa vuol dire «salute sessuale»?
Molto più di quanto si pensi, e questo è il punto interessante. Nella definizione di lavoro dell'Organizzazione mondiale della sanità la salute sessuale è uno stato di benessere fisico, emotivo, mentale e sociale in relazione alla sessualità: non è la semplice assenza di malattia, disfunzione o infermità. Richiede un approccio positivo e rispettoso, e la possibilità di esperienze piacevoli e sicure, libere da coercizione, discriminazione e violenza.
Detta così sembra un testo istituzionale. Tradotta nella vita di due persone significa tre cose molto concrete: che ci si possa dire cosa piace e cosa no, che nessuno dei due si senta obbligato, e che le cose che non funzionano si possano nominare invece di aggirarle per anni. La stessa associazione ha approvato nel 2014 una dichiarazione dei diritti sessuali in sedici punti, che parte dall'uguaglianza, dall'autonomia e dall'integrità del corpo.
Se il 4 settembre vi serve una scusa per cominciare, questa è pronta: rispondete separati, guardate insieme.
Cosa se ne fa una coppia, in pratica?
La usa come data. Non serve altro: una conversazione su questi temi non parte quasi mai da sola, perché non esiste un buon momento naturale per aprirla. Un giorno segnato sul calendario risolve esattamente questo problema, come lo risolvono un anniversario o un cambio di stagione. Ecco tre modi di usarlo che non richiedono coraggio.
- La revisione di manutenzione. Una volta l'anno, come il dentista: c'è qualcosa che non ti va più? c'è qualcosa che ti manca? c'è qualcosa che facciamo per abitudine e basta? Tre domande, un quarto d'ora, fuori dalla camera.
- La parte medica, che nessuno ricorda. Controlli, contraccezione, test per le infezioni trasmissibili, dolore che dura, farmaci nuovi che hanno cambiato qualcosa. Sono cose che si rimandano finché non c'è una data che le raccoglie.
- La parte che non è medica. Cosa ci siamo detti quest'anno e cosa no. È la parte che pesa di più: la ricerca sulla comunicazione sessuale di coppia, che ha messo insieme decine di studi, trova un legame costante fra il parlarne e come funzionano le cose.
Perché una data aiuta più della buona volontà?
Perché toglie il significato al fatto di aprire il discorso. Se una sera qualunque uno dei due dice «dobbiamo parlare di come stiamo a letto», l'altro si chiede immediatamente cosa sia successo, e la conversazione comincia in difesa. Se invece esiste un giorno in cui quella conversazione si fa tutti gli anni, aprirla non vuol dire niente di particolare: è quel giorno. È lo stesso motivo per cui i controlli medici si prenotano e non si decidono al momento.
Quando serve una persona qualificata
Una giornata mondiale non sostituisce nessuno. Se c'è dolore durante i rapporti, se qualcosa è cambiato in modo netto e non passa, se c'è un sospetto di infezione, o se il tema diventa fonte di angoscia per uno dei due, la sede è un medico di famiglia, un ginecologo, un urologo o un professionista della salute sessuale, non una conversazione a due. E se nella coppia c'è pressione, paura o coercizione, non è una questione di comunicazione: è una questione diversa, e va portata fuori.
In tre righe
- — 4 settembre, istituita nel 2010 dalla World Association for Sexual Health.
- — «Salute sessuale» comprende benessere emotivo e assenza di coercizione, non solo assenza di malattie.
- — Il suo uso migliore in coppia è come data fissa: una revisione annuale, così aprire il discorso non significa niente di grave.
Domande frequenti
- Quando è la Giornata mondiale della salute sessuale?
- Il 4 settembre di ogni anno. È stata istituita nel 2010 dalla World Association for Sexual Health (WAS), che ha chiesto alle organizzazioni aderenti di celebrarla in quella data.
- Chi la promuove?
- La World Association for Sexual Health, associazione internazionale che riunisce società scientifiche e professionisti che si occupano di sessualità. La ricorrenza viene ripresa in oltre sessanta paesi.
- Cosa si intende per salute sessuale?
- Nella definizione di lavoro dell'Organizzazione mondiale della sanità è uno stato di benessere fisico, emotivo, mentale e sociale in relazione alla sessualità: non la semplice assenza di malattia, e presuppone esperienze libere da coercizione, discriminazione e violenza.
- Cosa possiamo farne come coppia?
- Usarla come data fissa per una revisione annuale: cosa non va più, cosa manca, cosa si fa solo per abitudine, più la parte medica che si rimanda sempre. Il vantaggio di una data è che aprire il discorso non significa che sia successo qualcosa.
Fonti
- World Association for Sexual Health (WAS). About World Sexual Health Day: dal 2010, ogni 4 settembre.
- Organizzazione mondiale della sanità (WHO). Sexual health — definizione di lavoro: «uno stato di benessere fisico, emotivo, mentale e sociale in relazione alla sessualità».
- World Association for Sexual Health. Declaration of Sexual Rights (revisione approvata nel 2014, sedici diritti).
- Mallory A.B., Stanton A.M., Handy A.B. (2019). Couples' Sexual Communication and Dimensions of Sexual Function: A Meta-Analysis. The Journal of Sex Research, 56(7), 882–898.
Questa guida è informativa e non sostituisce il parere di un professionista. Se nella coppia c'è pressione, paura o coercizione, non è una questione di comunicazione: rivolgetevi a una persona qualificata.
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