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Sessuologo o terapia di coppia: quando serve e come scegliere

Chiedere aiuto non vuol dire che qualcosa è rotto. Vuol dire che vi importa.

Aggiornata il 18/09/20265 minuti

In breve

Vale la pena farsi aiutare quando un problema sessuale o di coppia pesa a uno dei due da mesi, quando parlarne fra voi è diventato impossibile, o quando c'è dolore, un calo improvviso o un sintomo fisico. In Italia «sessuologo» non è una professione regolamentata: la persona giusta è di solito uno psicologo o un medico iscritto al proprio Ordine, con una formazione specifica in sessuologia. Per i sintomi fisici si parte dal medico o dal ginecologo o dall'andrologo; i consultori familiari pubblici offrono anche supporto di coppia.

Molte coppie ci arrivano tardi, quando la questione è già diventata un muro. Non perché non ci abbiano pensato, ma perché chiedere aiuto sembra ammettere un fallimento. È il contrario: chi va da un professionista lo fa perché la relazione gli importa abbastanza da volerla curare.

Quando conviene farsi aiutare?

Chi fa cosa, in Italia?

La prima cosa da sapere è che in Italia «sessuologo» non è una professione regolamentata: non esiste un albo dei sessuologi, e chiunque può usare il titolo. Per questo conviene guardare cosa c'è sotto.

Prima di sedervi davanti a qualcuno, può aiutare sapere cosa pensa ciascuno: rispondete separati.

Come si verifica un professionista?

  1. Controllate l'iscrizione all'Ordine. Gli albi degli psicologi e dei medici sono pubblici e consultabili online: basta nome e cognome. Se qualcuno si presenta solo come «sessuologo» e non risulta in nessun albo, chiedete quale sia la sua formazione di base.
  2. Chiedete della formazione in sessuologia. Un master o una scuola di specializzazione in sessuologia clinica, presso un'università o una società scientifica. È una domanda normale e non offende nessuno.
  3. Fate un primo colloquio. Il rapporto con il professionista conta quanto le sue qualifiche. Se al primo incontro vi sentite giudicati o non ascoltati, cambiare è legittimo.
  4. Chiedete come lavora con le coppie. Alcuni vedono sempre la coppia insieme, altri alternano incontri singoli. Nessuna delle due è giusta in assoluto; conta che vi sia chiaro prima.

E se il partner non vuole venire?

Si può cominciare da soli. Un professionista può aiutare anche una persona sola a capire cosa sta succedendo e come parlarne; spesso, dopo qualche incontro, l'altro si convince. Quello che non funziona è trascinare qualcuno controvoglia: una terapia a cui si partecipa per forza non ha spazio per cambiare niente.

Tre cose che si pensano, e non sono vere

In tre righe

  • — Farsi aiutare conviene quando un problema pesa da mesi o non se ne riesce più a parlare.
  • — In Italia «sessuologo» non è un titolo regolamentato: cercate uno psicologo o un medico iscritto all'Ordine, formato in sessuologia.
  • — Sintomi fisici: prima il medico. Il consultorio è un primo passo semplice.

Domande frequenti

Quando bisogna andare da un sessuologo?
Quando un problema sessuale o di coppia pesa da mesi, quando non se ne riesce più a parlare, o dopo un evento che ha cambiato le cose. Se ci sono sintomi fisici come dolore o problemi di erezione, il primo passo è il medico.
Il sessuologo è un medico?
Non necessariamente. In Italia «sessuologo» non è una professione regolamentata: di solito è uno psicologo o un medico con una formazione specifica in sessuologia. Conviene verificare l'iscrizione all'Ordine.
Come controllo che un sessuologo sia qualificato?
Cercando il suo nome negli albi pubblici degli psicologi o dei medici, e chiedendo dove si è formato in sessuologia. Un professionista serio risponde volentieri.
Esiste un aiuto gratuito per le coppie?
Sì: i consultori familiari pubblici, presenti in tutte le regioni, offrono consulenza psicologica e di coppia gratuita o a basso costo.
Posso andarci da solo se il partner non vuole?
Sì. Si può lavorare anche da soli, e spesso dopo qualche incontro l'altro si unisce. Trascinare qualcuno controvoglia, invece, non funziona.

Fonti

  1. Wikipedia. Sessuologo (voce in italiano): stato della professione in Italia.
  2. Legge 29 luglio 1975, n. 405 — Istituzione dei consultori familiari.

Questa guida è informativa e non sostituisce il parere di un professionista. Se nella coppia c'è pressione, paura o coercizione, non è una questione di comunicazione: rivolgetevi a una persona qualificata.

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