Parlarne
Il partner non vuole parlare di sesso: cosa puoi fare
Chi evita il discorso di solito non evita te. Evita qualcosa che nel discorso gli costa.
In breve
Quando il partner evita di parlare di sesso, di solito non è disinteresse: è imbarazzo, paura di essere giudicato, un'educazione in cui di queste cose non si parlava, o il timore che la conversazione diventi un processo. Insistere peggiora le cose; aiutano invece forme che costano meno della conversazione diretta — una domanda chiusa, un ricordo, una lista da compilare ognuno per sé — e un tono che parte da ciò che va bene. Se il muro dura da molto e pesa, un aiuto esterno toglie a entrambi il peso di cominciare.
Provi ad aprire il discorso e l'altro cambia argomento, fa una battuta, dice «va tutto bene». Dopo qualche tentativo smetti di provarci, e il silenzio diventa la regola. È una situazione comune, e quasi mai significa quello che temi.
Perché qualcuno si chiude?
- Imbarazzo. Per molte persone il sesso è una cosa che si fa, non una cosa di cui si parla. Mancano proprio le parole.
- Paura del giudizio. Dire cosa piace — o cosa non piace — sembra esporsi a una valutazione.
- Paura del processo. Se le conversazioni precedenti sono finite in lamentele, «parliamone» suona come «ti devo dire cosa non va».
- Un'educazione silenziosa. In molte famiglie di questo non si parlava mai. Non si impara da adulti in una sera.
Cosa peggiora le cose?
Insistere nello stesso momento, trasformare il silenzio in un'accusa («non mi parli mai»), e aprire il discorso partendo da un problema. La ricerca sulle coppie mostra che il modo in cui cominciano le conversazioni difficili ne predice quasi sempre l'esito: quelle che partono con negatività finiscono male. Chi si è già chiuso una volta si chiude più in fretta la seconda.
Cinque modi per aprire senza forzare
- Una domanda chiusa. «Più così o più così?» si risponde in una parola, e non è una conversazione: è un'informazione.
- Un ricordo. «Ti ricordi quella volta…? Cosa ti era piaciuto?» Raccontare il passato costa meno che desiderare il futuro ad alta voce.
- Partire da ciò che va. «Mi piace quando…» è una frase che nessuno teme di sentire, e apre la porta al resto.
- Una lista da compilare da soli. Rispondere ognuno per conto suo a un elenco di possibilità, e confrontarlo dopo, toglie tutto ciò che rende difficile parlare: trovare le parole, esporsi per primi, rispondere sotto esame.
- Dire che va bene non parlarne ora. «Non adesso, ma quando vuoi io ci sono» abbassa la pressione più di qualsiasi argomento.
Per chi non riesce a parlarne, c'è una forma che non richiede di parlare: rispondete separati.
Vale la pena insistere un po'?
Vale la pena cambiare forma, non insistere. Parlarne serve davvero: chi racconta al partner cosa gli piace e cosa no è più soddisfatto della relazione, e una meta-analisi di 48 studi associa la comunicazione sessuale a tutte le dimensioni della funzione sessuale. Ma serve se è libera: una conversazione strappata non porta informazioni vere.
Quando serve un aiuto esterno?
Quando il silenzio dura da molto, pesa a uno dei due e ogni tentativo finisce in lite o in muro. Un sessuologo o una terapia di coppia non servono a costringere nessuno a parlare: servono a creare un posto in cui parlare costa meno, perché c'è un terzo che tiene la conversazione.
In tre righe
- — Chi si chiude di solito ha imbarazzo o paura del processo, non disinteresse.
- — Cambiate forma: domanda chiusa, ricordo, una lista da compilare da soli.
- — Se il muro dura e pesa, un aiuto esterno toglie a entrambi il peso di cominciare.
Domande frequenti
- Il mio partner non vuole parlare di sesso: perché?
- Di solito per imbarazzo, paura di essere giudicato, un'educazione in cui non se ne parlava, o perché le conversazioni precedenti sono diventate lamentele. Raramente è disinteresse.
- Come convincere il partner a parlarne?
- Non convincendolo: cambiando forma. Domande chiuse, ricordi, partire da ciò che va bene, o una lista da compilare ognuno per sé e confrontare dopo.
- E se non vuole parlarne mai?
- Se il silenzio dura e pesa, un sessuologo o una terapia di coppia possono aiutare: un terzo rende la conversazione meno costosa per entrambi.
Fonti
- Byers E.S., Demmons S. (1999). Sexual Satisfaction and Sexual Self-Disclosure within Dating Relationships. The Journal of Sex Research, 36(2), 180–189.
- Mallory A.B., Stanton A.M., Handy A.B. (2019). Couples' Sexual Communication and Dimensions of Sexual Function: A Meta-Analysis. The Journal of Sex Research, 56(7), 882–898.
- Carrère S., Gottman J.M. (1999). Predicting Divorce among Newlyweds from the First Three Minutes of a Marital Conflict Discussion. Family Process, 38(3), 293–301.
Questa guida è informativa e non sostituisce il parere di un professionista. Se nella coppia c'è pressione, paura o coercizione, non è una questione di comunicazione: rivolgetevi a una persona qualificata.
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