Il quiz
Come proporre il quiz al partner (con i messaggi pronti da mandare)
La parte difficile non è rispondere. È mandare il link.
In breve
Per proporre il quiz al partner conviene dire tre cose, e dirle prima di mandare il link: che si risponde ognuno per conto suo, che nessuno vede niente finché entrambi non hanno finito, e che poi le risposte si vedono tutte e due, una accanto all'altra. Il momento migliore è uno tranquillo, non la sera tardi e non per sorpresa. Sotto trovate sei messaggi pronti, dal più leggero al più diretto: nessuno contiene parole che non si possano leggere in un'anteprima.
Avete finito il quiz, e adesso c'è un link da mandare. È il momento in cui molti si fermano: non per le risposte date, ma perché mandarlo sembra già dire qualcosa. Non deve essere così, e bastano poche parole scelte bene.
Cosa bisogna spiegare prima di mandare il link?
Tre cose, perché sono le tre domande che il partner si farà comunque. Meglio che le risposte arrivino da voi.
- Si risponde da soli. Ognuno col suo telefono, quando vuole, senza l'altro accanto. Non è un gioco da fare insieme sul divano: è proprio il contrario.
- Nessuno vede niente prima. Chi riceve il link non vede le vostre risposte finché non ha finito le sue. È ciò che rende sincere le risposte di tutti e due: nessuno può aggiustarsi su quelle dell'altro.
- Dopo si vede tutto, in due. Quando avete finito entrambi, il report mostra tutte le risposte di tutti e due, una accanto all'altra — anche i no e le differenze. Va detto chiaramente: è il patto su cui si regge, e chi lo scopre dopo ha ragione a sentirsi preso in giro.
Quando mandarlo?
In un momento neutro della giornata, non la sera tardi e non a letto. Due soluzioni funzionano meglio di tutte: dirlo a voce e mandare il link subito dopo, oppure mandarlo di giorno con un messaggio che dica chiaramente che non c'è fretta. Da evitare il link senza una parola di spiegazione: nell'anteprima si legge il nome del sito e la frase di presentazione, e chi lo riceve si chiede cosa stia succedendo.
Sei messaggi pronti da mandare
Dal più leggero al più diretto. Sono scritti per essere letti anche da chi vede la notifica per caso: nessuno contiene parole che mettano in imbarazzo.
- Il leggero. «Ho trovato un quiz per coppie, l'ho fatto io. Rispondi quando hai voglia, senza fretta: poi guardiamo insieme cosa esce.»
- Il curioso. «Ti mando una cosa che mi ha incuriosito. Si risponde da soli e nessuno vede le risposte dell'altro finché non abbiamo finito tutti e due.»
- Il sincero. «Ci sono cose di cui non parliamo mai, e questo mi sembra un modo semplice per farlo. Se ti va, rispondi: poi ne parliamo a cena.»
- Il rassicurante. «Non è perché manchi qualcosa, anzi. Mi è venuta voglia di scoprire cosa ci piace a tutti e due. Puoi rispondere no a tutto, va bene lo stesso.»
- L'ironico. «Compito per stasera. Io l'ho già fatto, tocca a te. Niente copiare: le mie risposte le vedi solo dopo.»
- Il diretto. «L'ho fatto e mi è piaciuto. Adesso sono curioso di vedere le tue risposte accanto alle mie. Qui c'è il tuo link.»
Non l'avete ancora fatto? Prima si risponde, poi si manda il link.
Cosa rispondere ai dubbi più comuni
- «Perché me lo mandi? Qualcosa non va?» «No, è il contrario: mi piace come stiamo e mi è venuta curiosità.» Detto così, nella maggior parte dei casi basta.
- «Vedrai le mie risposte?» «Sì, dopo che hai finito tu, e tu vedrai le mie. Nessuno vede niente prima.» Rispondere onestamente qui è ciò che rende possibile tutto il resto.
- «E se dico no a cose che a te piacciono?» «Va benissimo. I no servono a sapere dove stiamo: nessuno ti chiederà di cambiarli.» È anche la regola del report, che mette i no in una sezione a parte con scritto che si rispettano.
- «Ci vuole tanto?» «Pochi minuti per il primo livello, una ventina per tutto. Puoi fermarti alla fine di ogni livello e il risultato c'è lo stesso.»
- «Serve registrarsi?» «No: niente account, niente email. È tutto legato al link, e si può cancellare tutto quando vogliamo.»
E se non risponde?
Lasciate passare qualche giorno, poi chiedete una volta sola, a voce, senza tono di rimprovero: «hai visto quella cosa che ti ho mandato? Se non ti va, nessun problema». Se la risposta è che non gli va, è una risposta: vale la pena chiedere cosa lo trattiene, non insistere perché lo faccia. Una lista a cui si risponde controvoglia non dice niente a nessuno.
Perché vale la pena proporlo?
Perché rispondere ognuno per conto suo a un elenco di possibilità è il modo più semplice di dirsi le cose senza doverle dire per primi — il formato Sì, No, Forse nasce proprio per questo ed è da anni uno strumento dell'educazione sessuale. E perché parlarne conviene: una meta-analisi di 48 studi associa la comunicazione sessuale nella coppia a tutte le dimensioni della funzione sessuale. Il quiz non sostituisce la conversazione; la fa partire.
In tre righe
- — Dite tre cose: si risponde da soli, nessuno vede niente prima, dopo si vede tutto in due.
- — Mandatelo di giorno, con una frase, mai il link muto.
- — Se non risponde, chiedete una volta e basta.
Domande frequenti
- Il mio partner vedrà le mie risposte?
- Sì, ma solo dopo aver finito le sue, e nello stesso momento in cui voi vedrete le sue. Prima di allora nessuno dei due vede niente dell'altro.
- Cosa scrivo nel messaggio con il link?
- Una frase che dica che si risponde da soli, che non c'è fretta e che poi guardate insieme. Esempio: «Ho trovato un quiz per coppie, l'ho fatto io. Rispondi quando hai voglia: poi guardiamo insieme cosa esce.»
- Il partner deve registrarsi o scaricare un'app?
- No. Si apre il link dal telefono e si risponde: niente account, niente email, niente app da installare.
- Quanto tempo ci vuole?
- Si risponde in pochi secondi a carta: il primo livello richiede qualche minuto, il quiz intero di solito una ventina. Ci si può fermare alla fine di ogni livello, e il report si costruisce sulle carte a cui avete risposto entrambi.
- Posso mandare il link a qualcuno che non è il mio partner?
- Il link d'invito è pensato per una persona sola: chi lo apre diventa l'altra metà della coppia e alla fine vede le vostre risposte. Mandatelo solo a chi volete che le veda.
Fonti
Questa guida è informativa e non sostituisce il parere di un professionista. Se nella coppia c'è pressione, paura o coercizione, non è una questione di comunicazione: rivolgetevi a una persona qualificata.
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