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Sesso anale: cosa sapere prima, sicurezza e salute
Gradualità, lubrificante, preservativo. E una regola che vale sempre: il dolore vuol dire fermarsi.
In breve
Il sesso anale è la penetrazione dell'ano con il pene, e richiede una preparazione che il rapporto vaginale non chiede: l'ano non si lubrifica da solo e la mucosa del retto è sottile e si lacera facilmente. Le fonti sanitarie indicano lubrificante abbondante, gradualità, un preservativo dall'inizio alla fine e un preservativo nuovo prima di passare a un rapporto vaginale. Il dolore acuto è il segnale per fermarsi; un dolore che dura giorni, sanguinamenti o febbre richiedono un medico.
Cos'è il sesso anale?
Si intende la penetrazione dell'ano con il pene. È una pratica che riguarda coppie di ogni orientamento e che, rispetto al rapporto vaginale, chiede più preparazione, più tempo e più comunicazione, per ragioni anatomiche precise.
Perché interessa alle coppie?
La zona anale è ricca di terminazioni nervose, e in chi ha la prostata la penetrazione può stimolarla attraverso la parete del retto. Per molte coppie conta anche l'aspetto di fiducia: è una pratica che funziona solo se chi riceve si sente completamente libero di rallentare o fermarsi. A chi la prova non piace per forza: è una delle pratiche su cui i sì, i no e i forse si distribuiscono in modo più vario.
Cosa sapere prima: anatomia e rischi
Tre fatti spiegano quasi tutte le regole. Il primo: l'ano, a differenza della vagina, non produce lubrificazione. Il secondo: la mucosa del retto è sottile e fragile, e senza lubrificante o con la fretta si formano piccole lacerazioni. Il terzo: quelle lacerazioni rendono più facile la trasmissione delle infezioni sessualmente trasmesse, HIV compreso. Per questo le fonti sanitarie considerano la penetrazione anale non protetta una delle pratiche a rischio più alto.
- Lubrificante, senza risparmio. Si usa abbondante e si rinnova. Con i preservativi in lattice vanno bene lubrificanti a base d'acqua o di silicone; quelli a base di olio, come creme, vaselina e oli da massaggio, possono rompere il preservativo.
- Preservativo dall'inizio alla fine. È la protezione indicata dall'Istituto Superiore di Sanità per ogni rapporto anale con un partner di cui non si conosce lo stato rispetto alle IST. Si mette prima di qualsiasi contatto, non a metà.
- Mai dall'ano alla vagina con lo stesso preservativo. Il passaggio porta batteri intestinali in vagina e può causare infezioni. Se si passa a un rapporto vaginale si cambia preservativo, o ci si lava.
- Gradualità. L'ingresso è regolato da muscoli che si contraggono con la tensione. Rilassamento, tempo e misure piccole prima di quelle grandi (dita, un giocattolo sottile) riducono sia il dolore sia il rischio di lesioni. Chi riceve decide ritmo e profondità.
- Igiene: di solito basta una doccia. Il lavaggio interno non è necessario. Chi lo fa usa solo acqua, poca, e non come abitudine: uno studio su uomini che lo praticavano ha associato un lavaggio settimanale o più frequente a un rischio maggiore di gonorrea e clamidia rettali.
- Quando rimandare. Con emorroidi infiammate, ragadi, dolore anale, diarrea o un'infezione in corso si aspetta che il disturbo sia risolto.
Il dolore non è un prezzo da pagare. Un certo disagio all'inizio è comune e passa in fretta; un dolore acuto, lancinante, è il segnale per fermarsi subito. Anche l'alcol va considerato: rende meno sensibili ai segnali del corpo e meno chiaro il consenso.
Una pratica su cui i sì e i no si distribuiscono in modo vario: rispondete separati, guardate insieme.
Come se ne parla in due?
Prima, e fuori dal letto. È una delle richieste che più spesso vengono fatte nel momento sbagliato, a metà di un rapporto, ed è proprio lì che il consenso diventa meno libero. Chi propone dice cosa lo incuriosisce e chiede cosa ne pensa l'altro; chi ascolta può fare domande su dolore, igiene e protezione, e ha tutto il diritto di rispondere no.
Un no non si ripropone a ogni occasione e non si trasforma in una prova d'amore. Un forse si può esplorare per gradi: stimolazioni esterne, un dito, un giocattolo piccolo con base svasata, in giorni diversi. Chi riceve può fermarsi in qualsiasi momento, anche dopo aver detto sì, e fermarsi non è un fallimento: è il motivo per cui la volta dopo può andare meglio. Dopo, qualche minuto vicini; il giorno dopo, due parole su cosa ha funzionato.
Quando sentire un medico?
- Subito, al pronto soccorso, se… durante o dopo compare un dolore acuto e lancinante, un sanguinamento abbondante o che non si ferma, dolore addominale forte o febbre: possono essere segni di una lesione.
- Dal medico, se… il fastidio dura ancora dopo qualche giorno, oppure si ha dolore forte quando si va di corpo con tracce di sangue rosso vivo che non migliorano in una settimana: possono indicare una ragade.
- Per le IST. Se non si è usato il preservativo o si hanno più partner, un test periodico è una buona abitudine: molte infezioni non danno sintomi. In Italia il Telefono Verde AIDS e IST dell'Istituto Superiore di Sanità, 800 861 061, risponde in modo anonimo e gratuito.
In tre righe
- — L'ano non si lubrifica e la mucosa è fragile: lubrificante abbondante e gradualità.
- — Preservativo dall'inizio alla fine, e nuovo prima di un rapporto vaginale.
- — Il dolore acuto vuol dire fermarsi; dolore che dura, sangue o febbre vogliono dire medico.
Domande frequenti
- Il sesso anale fa male?
- Non deve. Il dolore dipende di solito da lubrificante insufficiente, fretta o tensione: servono lubrificante abbondante e gradualità, e al primo dolore acuto ci si ferma.
- Serve il preservativo nel sesso anale?
- Sì, se non si conosce lo stato del partner rispetto alle IST: la mucosa del retto è fragile e la penetrazione non protetta è fra le pratiche a rischio più alto di trasmissione, HIV compreso.
- Quale lubrificante usare?
- A base d'acqua o di silicone, compatibili con i preservativi in lattice. Oli, creme e vaselina possono danneggiare il preservativo.
- Bisogna fare un lavaggio interno prima?
- No, di solito basta una doccia. Chi lo fa usa solo acqua e non come abitudine: il lavaggio frequente è stato associato a più infezioni rettali.
- Quando andare dal medico dopo un rapporto anale?
- Subito in caso di dolore acuto, sanguinamento abbondante, dolore addominale o febbre; dal medico se il fastidio dura più di qualche giorno o se il dolore con tracce di sangue non migliora in una settimana.
Fonti
- Istituto Superiore di Sanità, EpiCentro. Le infezioni sessualmente trasmesse: trasmissione e prevenzione.
- Istituto Superiore di Sanità. Telefono Verde AIDS e IST 800 861 061.
- NHS inform. Condoms: uso con il sesso anale e lubrificanti compatibili.
- Planned Parenthood. What causes pain during anal sex?
- University of Rochester, University Health Service. Ask the Sexpert: Anal Sex Safety.
- Hassan A. et al. (2018). Effect of rectal douching/enema on rectal gonorrhoea and chlamydia among a cohort of men who have sex with men on HIV pre-exposure prophylaxis. Sexually Transmitted Infections, 94(7), 508–514.
- NHS. Anal fissure: sintomi e quando rivolgersi al medico.
Questa guida è informativa e non sostituisce il parere di un professionista. Se nella coppia c'è pressione, paura o coercizione, non è una questione di comunicazione: rivolgetevi a una persona qualificata.
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