Le carte
Squirting: cos'è, da dove viene il liquido e cosa dice la ricerca
Un fenomeno reale, studiato poco e raccontato male. E che non è un traguardo da raggiungere.
In breve
Lo squirting è l'emissione di una quantità abbondante di liquido dall'uretra durante l'eccitazione o l'orgasmo di una donna. Uno studio del 2015 con ecografie e analisi biochimiche ha concluso che il liquido proviene in gran parte dalla vescica, con un piccolo contributo di secrezioni delle ghiandole di Skene, la cosiddetta prostata femminile. Non succede a tutte, non è un segno di piacere maggiore e non va inseguito come un risultato: è una possibilità del corpo, non una prestazione.
Poche cose, nella sessualità femminile, hanno avuto tanta visibilità e così poca informazione seria. Il risultato è che molte coppie ne hanno un'idea precisa e sbagliata: o una leggenda, o un traguardo. La ricerca dice qualcosa di più semplice.
Cos'è lo squirting?
È l'emissione, dall'uretra, di una quantità abbondante di liquido chiaro durante l'eccitazione sessuale o l'orgasmo. Va distinto dall'eiaculazione femminile propriamente detta, che è l'emissione di poche gocce di un liquido più denso prodotto dalle ghiandole di Skene, situate attorno all'ultimo tratto dell'uretra. I due fenomeni possono presentarsi insieme o separatamente.
Perché interessa alle coppie?
Per due ragioni diverse. La prima è la curiosità: se ne sente parlare molto, e ci si chiede se sia vero e se riguardi anche noi. La seconda è più delicata: a volte succede senza che nessuno se l'aspetti, e chi lo vive per la prima volta può provare imbarazzo o temere di aver perso il controllo della vescica. Sapere di cosa si tratta toglie peso a entrambe le situazioni.
Da dove viene il liquido, secondo gli studi?
Lo studio più citato è quello di Salama e colleghi, pubblicato sul Journal of Sexual Medicine nel 2015. Sette donne che riferivano emissioni abbondanti e ricorrenti sono state seguite con ecografie pelviche: dopo aver svuotato la vescica, durante la stimolazione e subito prima e dopo l'emissione. La vescica, vuota all'inizio, risultava di nuovo piena prima dello squirting e vuota subito dopo.
Le analisi hanno confermato il quadro: urea, creatinina e acido urico nel liquido emesso erano simili a quelli dell'urina. In cinque donne su sette, però, era presente anche l'antigene prostatico specifico (PSA), assente nell'urina di partenza: un marcatore delle secrezioni delle ghiandole di Skene. La conclusione degli autori è che lo squirting è essenzialmente un'emissione involontaria di urina durante l'attività sessuale, con un contributo marginale di secrezioni prostatiche femminili.
Il campione è piccolo, e la ricerca su questo tema resta scarsa. Ma è coerente con altri lavori che distinguono i due fenomeni: il liquido abbondante dello squirting da una parte, l'eiaculato scarso e ricco di PSA dall'altra. Le stime su quante donne lo sperimentino variano moltissimo da uno studio all'altro, perché cambiano le definizioni e le domande: per questo non ha senso fissare un numero.
Se è una curiosità, può restare anche solo una domanda: rispondete separati, guardate insieme.
Cosa sapere prima di parlarne?
- Non è un indicatore di piacere. Può accompagnare un orgasmo intenso, ma può anche mancare in orgasmi intensissimi o presentarsi senza orgasmo. Non misura nulla.
- Non succede a tutte. E non c'è niente da correggere se non succede. Trasformarlo in un obiettivo produce l'effetto opposto: la pressione è uno dei modi più rapidi per allontanare il piacere.
- Non è incontinenza. Anche se il liquido ha origine in gran parte vescicale, succede in un contesto preciso e non va confuso con le perdite involontarie della vita quotidiana, che invece meritano una visita.
- Igiene e praticità. Un telo o un asciugamano sotto e la vescica svuotata prima risolvono la parte pratica. Mani pulite e unghie corte valgono sempre, perché le mucose genitali si irritano facilmente; eventuali giocattoli vanno lavati prima e dopo.
Come se ne parla in due?
Il punto di partenza è che il corpo di cui si parla è di una persona sola, e decide lei. Chi è curioso può dirlo come una domanda aperta («ne hai mai sentito parlare? ti incuriosisce?»), senza aspettative. La risposta può essere un sì, un no o un «non mi interessa inseguirlo»: sono tutte risposte complete.
Se invece è già successo, la cosa più utile che può dire chi era presente è che va bene così. L'imbarazzo passa molto più in fretta quando l'altro non lo alimenta. La comunicazione aperta su questi temi è associata, secondo una meta-analisi di 48 studi, a una migliore funzione e soddisfazione sessuale: vale anche per le cose di cui ci si vergogna un po'.
La versione più leggera è semplicemente togliere la paura: sapere che può succedere e che non è un problema aiuta a stare tranquille, qualunque cosa succeda poi.
Quando serve un medico?
Lo squirting in sé non è un disturbo. Vale la pena sentire un ginecologo o un urologo se ci sono perdite di urina anche fuori dall'attività sessuale (tossendo, ridendo, facendo sforzi), dolore o bruciore quando si urina, sangue nelle urine, odore insolito o fastidi che compaiono dopo i rapporti. Sono sintomi che hanno altre cause, e si trattano.
In tre righe
- — Lo squirting è un'emissione abbondante di liquido dall'uretra durante l'eccitazione o l'orgasmo.
- — Secondo gli studi il liquido viene in gran parte dalla vescica, con un piccolo contributo delle ghiandole di Skene.
- — Non misura il piacere e non è un obiettivo: se succede va bene, se non succede anche.
Domande frequenti
- Lo squirting è pipì?
- In gran parte sì, secondo lo studio di Salama e colleghi del 2015: il liquido aveva una composizione simile all'urina e la vescica si svuotava durante l'emissione. In molte donne conteneva però anche PSA, segno di un piccolo contributo delle ghiandole di Skene.
- Squirting ed eiaculazione femminile sono la stessa cosa?
- No. Lo squirting è un'emissione abbondante di liquido di origine soprattutto vescicale; l'eiaculazione femminile è l'emissione di poche gocce di un liquido più denso prodotto dalle ghiandole di Skene. Possono presentarsi insieme o separatamente.
- Se non mi succede c'è qualcosa che non va?
- No. Non succede a tutte, non è un segno di piacere maggiore e non richiede nessun intervento. Inseguirlo come un risultato tende a creare pressione, che è il contrario di ciò che serve.
- Quando devo parlarne con un medico?
- Se ci sono perdite di urina anche fuori dai rapporti, bruciore o dolore urinando, sangue nelle urine o fastidi dopo il sesso. Sono sintomi con altre cause, che vanno valutati.
Fonti
- Salama S. et al. Nature and Origin of "Squirting" in Female Sexuality. The Journal of Sexual Medicine, 2015; 12(3): 661–666.
- Wikipedia. Female ejaculation: distinzione fra eiaculazione femminile e squirting, sintesi degli studi.
- Mallory A.B., Stanton A.M., Handy A.B. (2019). Couples' Sexual Communication and Dimensions of Sexual Function: A Meta-Analysis. The Journal of Sex Research, 56(7), 882–898.
Questa guida è informativa e non sostituisce il parere di un professionista. Se nella coppia c'è pressione, paura o coercizione, non è una questione di comunicazione: rivolgetevi a una persona qualificata.
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